Silence is sexy: This ain't Hollywood (Original score for)

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Ver Sacrum Sarà derivativa, la wave degli olandesi Silence is Sexy, ma dinanzi alla grandeur di una balata come “On the beach” ogni possibile resistenza viene meno, obscurata dalla composta eleganza di questa immaginifica canzone. Pim e soci si sono superati, confezionando un disco che segna una naturale progressione rispetto all’esordio “Everything you should know”, e se la title-track già la suono da qualche settimana, anche gli altri brani mi hanno immediatamente convinto, a principiare dall’opener “Come back to you”. Certo che i batavi continuano a mantenere stretto il contatto con Interpol (ma i SiS sono più leggieri) ed altri insiemi i nomi dei quali ci sono noti, evitando di recidere il cordone ombelicale che li lega a questa scena, come i Brillig nei confronti degli Suede, ma lo fanno con consapevolezza e sopra tutto con intelligenza. Eppoi, “1984”, “You are a mirror” e “Where were you” vi convinceranno, statene certi, e grazie a This ain’t Hollywood trascorrerete una quarantina di minuti in compagnia di una musica piacevole, semplice ed efficace. I titoli di coda scorrono (“Closing titles”), le luci si accendono, la sala lentamente si svuota…

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