Teatro Satanico: Pan Ist Tod

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Ver Sacrum Il Teatro Satanico si cimenta con quello che ora va di moda chiamare neofolk e lo fa in grandissimo stile, con questo mini album di vinile in formato 10″. Le quattro tracce qui presenti fanno le scarpe a qualsiasi (ribadisco qualsiasi) opera di genere “apocalyptic folk” uscita negli ultimi tempi, in Italia e non solo. Per la precisione i pezzi sarebbero da dividere in due gruppi, quelli più propriamente legati ad un suono acustico (“Peter Pan”, “Pan” e “Can Mort”) e “Soldati” dallo stile militaresco e che si ricollega anche per la sua natura un po’ dissacrante al repertorio più classico del Teatro Satanico. I brani del primo gruppo si caratterizzano intanto per un’ottima costruzione musicale, con delle bellissime melodie (soprattutto “Peter Pan”), ottimi arrangiamenti di chitarra acustica, interessanti inserti di violino, flauto e mandolino, e un lavoro davvero eccellente alla batteria, con dei fraseggi ritmici ricchi e mai scontati. La componente dialettale nel lavoro del Teatro Satanico è sempre molto presente e Pan Ist Tod non fa eccezione: belli sono soprattutto i testi di “Peter Pan” (assolutamente comprensibili anche a chi non è pratico del dialetto veneto) che in modo surreale, non retorico e anche molto dolce riescono a raccontare l’orrore della guerra. La successiva “Pan” è diventata invece la canzone preferita di mio figlio Jacopo (4 anni!) che ha passato l’estate a canticchiarla a modo suo! Pan Ist Tod non è un lavoro facile, né ruffiano o alla moda: è però un gran bel disco che dimostra in modo inequivocabile tutto il talento del Teatro Satanico.

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