Kaiser Chiefs: Off with their heads

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Ver Sacrum Grazie all’esaltante debut Employment (pubblicato nel 2005) i Kaiser Chiefs sono diventati uno dei nomi più importanti della brand new wave e, a differenza di altre formazioni della stessa scena, sono riusciti a ottenere un grosso successo anche con il secondo album (Yours truly, angry mob, del 2007…), per cui è normale che fossero in molti ad attenderli al traguardo del terzo cd, curiosi di scoprire quanto realmente valessero. In realtà Off with their heads, così come il suo immediato predecessore, contiene parecchi brani carini e qualche episodio un po’ meno convincente, ma tutto sommato è all’altezza delle aspettative e probabilmente non deluderà né la critica né i fan del gruppo di Leeds. Tra le canzoni più incisive e “scoppiettanti” ci sono senz’altro “Never miss a beat”, “Can’t say what I mean”, “Spanish metal”, “Half the truth” e “Good days bad days” (quest’ultima può apparire un po’ sempliciotta e ruffiana in alcuni momenti, ma ha un ritornello davvero molto piacevole…), mentre “Remember you’re a girl”, “Addicted to drugs” e “Always happens like that” sono quelle un po’ più deboli del mucchio e possono essere considerate dei riempitivi veri e propri, necessari a far sì che il disco non risultasse troppo corto (la durata totale è, infatti, di trentasei minuti scarsi!). Insomma, stiamo parlando di un lavoro onesto e ben fatto ma senza troppe pretese e poco impegnativo per chi deve star lì a sentirlo, però se conoscete bene i Chiefs sapete perfettamente che la loro bravura la manifestano più sul palco che in studio, per cui direi che va bene così…

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