Late Of The Pier: Fantasy black channel

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Ver Sacrum Fantasy black channel è uno dei debut più convincenti che mi sia capitato di sentire da parecchi mesi a questa parte, difatti i quattro giovanissimi ragazzi di Castle Donington (UK) sono riusciti in un’impresa che di recente era risultata ardua per la maggior parte dei loro connazionali del giro alt-rock, ossia far uscire un album dai contenuti originali. Per rendersi conto che Samuel Eastgate e compagni hanno una certa stoffa basta sentire i singoli “Heartbeat”, “Space and the woods” (vero e proprio omaggio a Gary Numan…) o “Bathroom gurgle”, che sono in grado di risollevare il morale anche al più disilluso e scettico degli ascoltatori, nonché ai tanti che vanno continuamente in cerca di novità. In questo dischetto il nuovo c’è eccome, ed è espresso pure in una forma giocosa e divertente poiché i brani inclusi sono ballabili, canticchiabili, bizzarri e neanche lontanamente noiosi. Nella loro ricetta musicale i Late Of The Pier hanno messo una sacco di belle cosette, mescolandole in maniera tale da farle apparire allo stesso tempo particolari e in qualche modo vicine a certo brit-sound delle ultime due decadi, vedi ad esempio le palesi influenze synth-pop e post-punk. A questo, poi, si aggiunge il fatto che i nostri amano moltissimo sperimentare con i suoni elettronici accostandoli all’indie rock, e che sono stati capaci di tirar fuori gioiellini come “White snake” o “Broken”, tanto per citare qualche titolo. Band consigliatissima a chi già aveva apprezzato i Klaxons, e di cui sentiremo parlare parecchio nei mesi a venire…

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