Latexxx Teens

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Pronti, attenti, via! Eccoci qui, potevamo mancare, lasciarci sfuggire questa occasione così ghiotta? Naaaa! Fresco di stampa è Death Club Entertainment dei Latexxx Teens, ed indagare ulteriormente su questo esplosivo esordio è assolutamente categorico. Perchè è uno di quei dischi che ti spaccano di brutto, contro il quale ti schianti, tanto compatto è il muro sonoro innalzato dalla band di Lex Kaos e Co. Allora, cosa aspettiamo, via con le domande!

Latexxx Teens

© Latexxx Teens

Un passo indietro nel tempo: come sono nati i Latexxx Teens?

Icy: A noi piace ricordare come data di nascita della band la notte tra sabato 27 settembre e domenica 28 del 2003. Penso che tutti in Italia ricordino quella nottata. In effetti l’evento di più grande rilevanza fu il black out nazionale, ma fu proprio quello stesso evento a scatenare le condizioni tali da farci partorire le basi filosofiche di questo, allora nuovo, progetto! Io ricordo che non si sapeva bene cosa fosse successo ed effettivamente c’era anche la sensazione che qualche scenario più o meno apocalittico fosse plausibile. Beh!, quella è stata l’occasione che ha permesso ad una serie di idee, riflessioni, constatazioni perché no, di venire fuori e prendere la forma che oggi hanno gli LXT…

Latex (De)generation, il vostro primo ep del 2004, si potrebbe definire punk-industrial con spiccata attitudine glam decadente: quali band ispirarono questo primo passo?

Icy: Ti potrei citare canzoni, artisti che oggi magari ho imparato a conoscere. Ma mentirei se non ti dicessi che quando abbiamo scritto e registrato (De)generation la mia cultura industrial era quasi pari a zero… Tutto quello che ho fatto l’ho fatto d’istinto…. Si, forse eroaffascinato dai Murderdolls in quel periodo e direi che si sente… Ma tutto sommato va bene così; non mi posso lamentare visto che come punto di partenza in quattro anni ci ha portati a Death club. Chiaramente non voglio affermare che fosse un prodotto perfetto, ma in fondo se così fosse stato non avrebbe avuto senso proseguire.

Lex: Non è tanto un discorso di quali band ci hanno influenzato, quanto piuttosto ci chiedevamo come far coesistere l’animo punk dei Sex Pistols, la verve industriale degli ultimi Shotgun Messiah e la decadenza dei Dead Boys senza scadere in un mero esercizio di stile… Quello che volevamo era unire la perfezione della tecnologia con il sudore e il sangue dell’essere umano.

Ancora più in profondità, dritti nelle viscere della Terra contaminata e morente: l’anno successivo pubblicaste così Moloko & ultraviolence: come mai questo titolo, come mai questo ulteriore incattivimento?

Icy: Hai notato che le cose di anno in anno vanno sempre più a puttane? Io personalmente sono solo sempre più incazzato nel vedere che più passano i giorni più il nostro futuro diventa incerto… Una volta i ragazzi delle nuove generazioni lottavano per degli ideali e scendevano nelle piazze per difendere cose reali ed importanti, oggi vedi il putiferio per le strade quasi solo per protestare se ti toccano la squadra o se la nazionale vince il mondiale. In fondo in Italia siamo figli di Mediaset e Standa, siamo figli della cultura trash… Appunto è un problema di cultura, anzi di assenza di cultura, ed è una cosa tragica… Molti pensano che quello che dicono al telegiornale sia per definizione vero e non si rendono conto che ogni santo giorno ci raccontano la loro versione della verità. Su Moloko c’è una canzone il cui sottotitolo è “United SHIT of America”… Noi non ce l’abbiamo con il popolo americano, piuttosto quello che il suo governo stava facendo che ci fece girare i c******i… La guerra in Iraq per trovare armi di distruzioni di massa che poi non c’erano, i rapporti tra la famiglia Bush e quella Bin Laden, un presidente salito al potere per difendere gli interessi delle sette sorelle (le sette più ricche compagnie petrolifere dell mondo), uno schifo che ha influito anche sulle nostre vite! Potrei andare avanti per ore, ma per fortuna oggi abbiamo un mezzo di comunicazione come internet dove le informazioni e le notizie sono alla portata di tutti…. Quindi basta cercarle e levarsi i c***o di paraocchi!

Lex: Credo che qualsiasi forma d’arte, per essere minimamente credibile, deve essere figlia del tempo in cui nasce e all’epoca diMoloko le cose non giravano proprio alla grande, parlo anche personalmente, indi per cui quello che senti rispecchia ciò che avevamo dentro.

E veniamo finalmente a Death Club entertainment: innanzitutto una nuova formazione: cosa è successo nei mesi che hanno preceduto la pubblicazione dell’opera prima?

Icy: Ci si evolve, tutto qua… Io ho deciso di passare al basso anche perché mi consentiva di essere più libero con la voce (visto che spesso canto anche alcuni passaggi o ritornelli) e Kami (PP69) ha preso in mano la chitarra ch’è il suo strumento. Ci serviva qualcuno che suonasse i synth e così è arrivato il quinto componente, abbiamo preferito coinvolgere un musicista vero che magari chiedere di entrare in line-up a qualche personaggio più o meno famoso che poi in realtà tutto era meno che un musicista.

Lex: Non credo serva aggiungere altro, forse in un futuro prossimo si aggiungerà un batterista… chi può dirlo?

Il disco trasuda sangue, violenza, cattiveria, ma non mancano i cori anthemici, da arena (quasi di derivazione hair metal), e nemmeno la melodia. Come riuscite a far combaciare perfettamente componenti apparentemente così diverse?

Icy: Non so che dirti per quanto mi riguarda è un processo spontaneo…

Lex: Grazie, prendo la domanda per un complimento. Possiamo chiamarlo marchio di fabbrica? Scherzi a parte credo che l’aspetto che sottolineavi nella domanda sia fondamentale per gli LXT: ossia creare una musica d’impatto, che ti colpisca dritta in faccia, ma che al tempo stesso risulti immediata… Quando dico che gli LXT hanno un animo punk-rock è a quello a cui mi riferisco.

Perchè questo titolo, quale significato nascondono queste tre parole?

Icy: L’estremizzazione del concetto di intrattenimento che in un periodo di decadenza e di crisi sociale politica ed economica come quello che stiamo vivendo ci lascia in uno stato di insicurezza tale che potrebbe essere l’ultima serata in un club o in un night perché da domani o si crepa in guerra o si dorme su una panchina perché non hai più un lavoro o semplicemente hai troppi pensieri per dedicarti ad attività ludiche di questo tipo. E come dice nell’intro “siate attenti perché il domani potrebbe non arrivare mai”…. Quindi “Death Club”!

Lex: Posso solo aggiungere che dietro c’è anche una sorta di tributo ad uno dei miei film preferiti di sempre (“Fight Club”) e la stessa cosa era già avvenuta con Moloko & Ultra-Violence

(“Arancia Meccanica”).

Chi sono i responsabili di musiche e liriche rispettivamente?

Icy: La parte musicale è quasi interamente curata da me e da Kami. Nasce tutto dentro il nostro piccolo studio casalingo (sì perché essendo fratelli viviamo sotto lo stesso tetto), un riff mio od uno suo ed arrangiamo il brano… Pensa che per fare “DCE” abbiamo selezionato tra almeno una cinquantina di demo che avevamo raccolto nei precedenti due anni…

Lex: Dopo di che le basi arrivano al sottoscritto e inizia la fase di stesura dei testi; tuttavia questa non è una regola fissa, poiché come è accaduto per “L.S.D.” l’idea iniziale è partita da Icy.

Latexxx Teens

Lex Kaos © Latexxx Teens

Quanta importanza rivestono i testi, nel contesto di un pezzo?

Icy: I testi sono fondamentali direi…. Almeno personalmente dò un’estrema importanza a quello che Lex esprime nelle nostre canzoni… Penso che noi nel nostro piccolo abbiamo la fortuna di poter comunicare con la gente e questo ci obbliga ad aiutare le persone nella loro presa di coscienza. È per questo che se leggi con attenzione i nostri testi troverai spunti di riflessione… In effetti la maggior parte delle lyrics le scrive Lex anche se io cerco di metterci del mio, anche perché di base io amo scrivere e anche come background culturale personale sono più interessato al messaggio che alla sua confezione.
Lex: Per il sottoscritto è fondamentale, ma sono una fonte sospetta 🙂 Ad ogni modo ciò che canto rispecchia ciò che sento, se poi la gente percepisce qualcosa di buono da quello che scrivo mi rende felice, ma se qualcuno per insufficienza cerebrale vuole distorcere il senso dei miei testi la cosa non mi tocca più di tanto… Del resto non sono né un Messia né un messaggero.

In cabina di produzione troviamo pure il buon Victor Love, e la sua manina si sente su “Long way to ruin”, un brano sfacciatamente ruffiano, è indubbio che tra voi non mancano le affinità!

Icy: Assolutamente! Victor è un ottimo amico oltre che un musicista e un produttore di grande talento e si vede per dove è riuscito a portare i Dope Stars Inc. che, siamo onesti, senza di lui non sarebbero quello che sono oggi…

Lex: Se qualcuno deve mettere mano a ciò che scriviamo, preferisco che a farlo sia qualcuno che conosce la nostra musica, che conosce il nostro background, ma soprattutto che abbia chiaro dove vogliamo andare a parare… E Victor è la persona adatta.

È una canzone, “Long way…” che sarebbe perfetta come singolo. Avete in programma, a tal proposito, delle ulteriori uscite in formato Ep o simili, magari corredate da qualche chicca?

Icy: Fosse per me lancerei il singolo con un video e lo manderei in programmazione su tutte le reti televisive musicali nazionali ed internazionali. Sfortunatamente facendo i conti con la realtà penso che sì, spingeremo il brano, ma limitatamente alle possibilità nostre e dell’etichetta. Non è neanche detto che poi alla fine diventi effettivamente lui il brano simbolo dell’album… In fondo nessuno aveva deciso che “Maschine Zeit” diventasse il pezzo più popolare di Moloko e nemmeno io che lo scrissi ci avrei mai puntato neanche un soldo, invece ci ha sorpresi a tal punto da inserire una nuova sua versione nell’album!

Lex: Sinceramente mi piacerebbe, ma non credo che la cosa accadrà… Però se vuoi una chicca eccola: “Death Club Entertainment” in Giappone uscirà in edizione limitata: doppio CD (DCEMoloko & Ultra-Violence) e doppio booklet… È già un inizio, no?

Per il mastering vi siete invece affidati a Brian Hazard, come siete entrati in contatto con lui? La sua visione americana del sound ha influito sulla resa finale dell’album?

Lex: Quando abbiamo parlato con l’etichetta della realizzazione dell’album ovviamente si è parlato anche di mastering e così la Decadance ci ha proposto una serie di studi, facendoci ascoltare dei loro prodotti; tra quelli che ci avevano colpito c’erano appunto i lavori di Brian ed a posteriori posso dirti che sono soddisfatto di come suona il disco.

Come mai avete deciso di coverizzare “Millennium” dei grandi Killing Joke?

Lex: Personalmente perchè è un brano con cui sono cresciuto, che ho ballato per anni al Black-Out (storico dance floor alternative romano) e perchè credo che Killing Joke sia una band che rimarrà nella storia, ed infine è un po’ un nostro saluto a Paul Raven (anche se lui su quel disco non c’era).

Vi sono degli episodi, tra i dodici vostri della track-list, ai quali siete particolarmente legati? A me è piaciuta moltissimo “Stardust”, una ballata gothicissima che sa molto di Sisters Of Mercy!

Icy: Ti ringrazio! Sì, in effetti ha un gusto molto goth… Personalmente io sono letteralmente innamorato di “Long Way to Ruin”, devo dire che Kami quando ci si mette fa dei grandissimi pezzi, eppoi “LSD” che è un brano che canto anche….

Lex: “Natural Born Chaos” perchè è dedicata ad una personale speciale, la più importante della mia vita, “W.A.R.” perchè lo ritengo il testo migliore che io abbia mai scritto, “(p)Resident Evil” per il mood ed infine “Hey God”.

Vi chiedo ora una breve track by track: per ogni brano, un vostro commento.
“(p)Resident Evil”:
il titolo credo dica molto, è uno dei nostri preferiti, lo vedo come una sorta di manifesto programmatico.
“Hey God”:
è una sorta di preghiera scritta, recitata e cantata a modo nostro… È un urlo di rabbia contro la più grande truffa mai concepita: il cattolicesimo.
“Maschine Zeit”:
forse il nostro brano più rappresentativo. Speriamo che ai fan piaccia anche questa nuova versione, a mio parere più apocalittica.
“Long Way To Ruin”:
un brano decisamente pop, ma insito di decadenza e tristezza… Pensa che l’idea del testo l’ho concepita circa due anni fa la notte di Natale, è un brano nero, un tunnel, alla fine del quale però c’è una luce…
“L.S.D.”:
questo è forse il capolavoro di Icy (dico forse perchè spero ne scriva di migliori in futuro o siamo nei guai :)) è un brano che parla d’amore, nella sua forma più distruttiva (ecco il parallelismo con la droga).
“Natural Born Chaos”:
difficile per me descrivere il testo, poiché è molto intimo e personale…Musicalmente è forse il brano più violento del disco, rappresenta la mia volontà di sopravvivere alle ceneri di questo mondo, tenendo per mano la persona che amo.
“Filth & Fury”:
Altro dito medio puntato contro l’ipocrisia di questo mondo. Tra le righe del testo c’è una dedica particolare a Jon Nodtveidt (R.I.P.), leader dei Dissection (cult-black band svedese, N.d.H.), scomparso qualche anno fa.
“Against”:
è un brano rock, un po’ autocelebrativo ma al tempo stesso che insiste su determinate questioni quali la falsità della gente, l’amicizia interessata, su quello che amo definire “Silicon Sympathy”.
“Millennium”:
cover dei Killing Joke devo aggiungere altro? (Direi di no, non potevate scegliere meglio, N.d.H.).
“W.A.R.”:
“War is the holy judgment of the story…”. Musicalmente credo sia uno dei brani più immediati del disco: strofa cupa e ritornello che ti si stampa nitido nella mente.
“Stardust”:
una ballad suadente, morbosa, distruttiva così come lo è la musa che ha inspirato questo brano…
“XIII”:
Nella Divina Commedia i suicidi vengono collocati nel tredicesimo girone infernale e come si intuisce la song parla di suicidio… Al riguardo ho una mia personalissima opinione, ma non sono un giudice né mi interessa altro.
Latexxx Teens

Icy X © Latexxx Teens

Latexxx Teens e Decadance Records: una scelta che parrebbe ovvia, in quanto realtà concittadine, come le vostre aspirazioni si sono incrociate? Come si svolge il rapporto di collaborazione fra voi e la label dell’ottimo Alessio?

Icy: Quasi concittadine, io e Kami viviamo a Cosenza mentre il nuovo tastierista Roy, anch’essi cosentino, vive a Firenze… A Roma più che altro c’è il nostro headquarter, comunque è una città dove ho vissuto per qualche anno ed a cui sono molto affezionato. Con Decadance ci siamo trovati nel più classico dei modi: gli abbiamo spedito una copia del nostro Moloko… e poi Alessio ci ha contattati… Un ottimo rapporto di collaborazione, Alessio ci lascia la massima libertà a livello artistico e devo dire che ci ha agevolati parecchio. La speranza è che la sinergia diventi sempre più grande e che la collaborazione prosegua… Mi sento di dire che con noi Decadance ha fatto un grande passo verso un mercato molto differente da quello esplorato in precedenza e questo significa averci dato una grande fiducia… D’altra parte mi rendo conto che il rinnovamento all’interno del mondo gothic e dark in Italia sia sempre una cosa molto difficile da affrontare, percepisco quasi una paura da parte di parte del pubblico a rivolgersi verso le nuove produzioni e verso un sound più moderno, anche verso una contaminazione musicale con generi e artisti apparentemente distanti; tutto questo secondo me fa solo male al processo creativo musicale, da questo punto di vista sono estremamente sicuro che Alessio appoggerà le scelte artistiche degli LXT visto che è mentalmente molto aperto e possiede il coraggio di rischiare nel nome della buona musica.

Lex: Quanto espresso da Icy è il sentimento di tutta la band. Non puoi lavorare con una persona se non c’è massima fiducia da entrambe le parti e sotto questo punto di vista con la Decadance Records non abbiamo il minimo problema.

Siete in contatto con altri gruppi, e come giudicate la scena alterna italiana, e più in generale europea?

Icy: Com’è normale che sia, siamo in contatto con altri musicisti. Il problema della nostra scena musicale sia in Italia che all’estero è un eccessivo divismo, nel senso che escludendo quei due o tre gruppi di amici, come i Dopestars o i pugliesi Virtual Cage (a cui tra l’altro abbiamo prodotto il primo EP) siamo letteralmente circondati da gente affetta da divismo-paranoico. È triste visto che oggi sono tutti i cloni di Marylin Manson, ma ti rendi conto che in Italia esistono decine di personaggi che si scelgono il nick sulla falsa riga di Manson? Il prossimo che spunterà si dice sia Osama Anderson (da Osama Bin Laden e Pamela Anderson)…Patetici, per non parlare di quelli che si creano una band senza nemmeno essere musicisti. Qualcuno ha detto “se vuoi diventare una rock star basta comportati da rock star” quindi se voglio fare il pilota di Formula1 basta che mi comporto da pilota di Formula1? Non capiscono che prima di atteggiarsi a rockstar bisogna essere musicisti, avere il blues nelle vene… Se non hai il groove, se non hai niente da dire fai la carriera di Costantino e non rompere i c******i a chi la musica la vuole fare seriamente. Pensano a farsi la fotofashion con i glitterlook ma c***o, c’è un senso anche dietro a questo ad esempio le foto della nostra ultima photosession con un trucco sporco quasi da zombie è affine a quello che trovi poi dentro al disco. Ci vorrebbe più umiltà.

fin su per il c**o e ad avere il trucco più femminile di quello di Platinette invece di pensare a comunicare qualcosa di concreto con la musica… Ma siamo musicisti oppure è una sfilata di moda? Per carità, io sono il primo a dare importanza al

Lex: Visto che il poliziotto cattivo l’ha fatto Icy, io faccio quello buono: personalmente ho molti amici nell’underground, per farti qualche nome ti dico Hollywood Killerz, Landslide Ladies, Xp8, Aborym, Krys, mi è piaciuto moltissimo il debutto di Richard Christ (che uscirà a breve) e l’elenco potrebbe essere infinito… Come già detto non amo giudicare, tanto se uno p****a controvento sono le sue scarpe a bagnarsi, non le mie… Mi sono spiegato, vero?

Considerata la vostra attitudine live, come si svolge un concerto dei LXT, ne avete in programma qualcheduno a promozione di Death Club Entertainment?

Lex: Per il momento l’unica data certa è quella del 31 ottobre insieme ai Dope Stars Inc. al Rock House Club di Pescara. Per il resto non so proprio cosa dirti, ci sono delle cose in ballo, ma al momento niente di confermato e questa è una cosa che ci rammarica un po’, perchè l’aspetto live è quello che preferiamo.

Come è stato accolto il disco, ad oggi?

Lex: Un’altra domanda a cui non so rispondere, credo sia troppo presto per fare un bilancio. Di recensioni ne sono uscite pochine (ti ringrazio per le parole che hai speso nella tua) e la gente non ha avuto modo di sentire nulla se non i tre samples pubblicati sulla nostra pagina di myspace. In ogni caso mi auguro che il disco venga ascoltato, poi se piaccia o meno è solo un discorso di gusti personali, ma se qualcuno ha apprezzato Moloko, lo farà anche con Death Club Entertainment.

Chi sono e cosa fanno, nella vita di ogni giorno, i Latexxx Teens?

Lex: Ho studiato legge, ma ad un certo punto mi sono reso conto che in quell’ambiente non sarei andato lontano (non ho un padre avvocato o notaio, per fortuna), e così per caso ho iniziato a lavorare nel campo dell’arredamento ed è quello che faccio ora per una importante azienda.

Icy: Io studio filosofia all’Università e con due amici dei Metal Detektor di Cosenza gestisco una piccola sala prove. Qualche volta do una mano alla organizzazione degli eventi musicali al Bside Club di Cosenza… Lex fa il commesso in un centro commerciale, La Nuit è il responsabile della sezione video games in un blockbuster e Roy si dovrebbe laureare in architettura e non ho ancora capito se farà il meccanico, l’architetto o l’autista di autobus!

Siamo giunti alla meta: una volta tanto, non chiudo chiedendovi le solite frasi di circostanza, di ringraziamento a mammapapàfidanzataamicigroupiesparrucchierietc., ma con una mia curiosità personale: da grande fan dei Roxy Music quale io sono da… troppi anni (altrimenti mi espongo!), perchè non ri-strutturate una loro song, ovviamente alla Latexxx Teens?

Lex: Mio caro, devi sapere che quando gli LXT devono registrare una cover è una tragedia, credo che ad eleggere un Papa ci si metta meno :). Il problema è che ognuno vorrebbe rifare brani amati da adolescente oppure un qualcosa totalmente opposto alla musica che suoniamo e le versioni che abbiamo registrato in passato (“Sympathy for the devil”, “I was made for lovin’you”, “Ain’t it fun” ed “Anarchy in the U.K.”) ne sono la riprova. Ad esempio il sottoscritto vorrebbe coverizzare Gwen Stefany (“What you waiting for”), ai posteri l’ardua sentenza. I saluti di rito li faccio io però: innanzitutto ringrazio te per il supporto e per il tempo che ci concedi ( e che ci hai concesso in passato); ringraziamo la gente che ci sostiene e che ci permette di coltivare questa passione. Mi raccomando visitate la nostra pagina www.myspace.com/latexxxteens.

Icy: Ci vediamo on the road!!! Vaya con Dios!!!

Amen!
Ecco fatto, se avete ancora qualche dubbio, il contatto è già stato indicato poco sopra. Questi qui sono arrabbiati, ed è una condizione ideale, per un gruppo, per fare strada! Così scrisse (il vecchio) Hadrianus!
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