Mindless Self Indulgence: If

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Ver Sacrum Per qualche oscuro motivo in Italia quasi nessuno conosce i Mindless Self Indulgence, e considerando che il frontman dei My Chemical Romance è sposato con la loro bassista è lecito immaginare che quei pochi che ne hanno sentito parlare siano proprio i fan più accaniti del famosissimo gruppo emo. Peccato però che sia così, difatti la formazione newyorkese capitanata dal bizzarro vocalist Jimmy Urine meriterebbe molto di più, e non solo perché è attiva da ben dieci anni o perché è formata da musicisti di grande esperienza… Sentendo l’ultimo loro album, intitolato semplicemente If, ci si rende subito conto che i quattro avrebbero tutte le carte in regola per piacere a più categorie di ascoltatori, e che i meccanismi che regolano il music biz sono così contorti che talvolta anche le band molto valide possono rischiare di passare inosservate. Brani come “Never wanted to dance”, “Prescription”, “Revenge”, “Evening wear” o “Pay for it” sono così freschi, dinamici e divertenti da apparire adattissimi all’alternative dancefloor, ma in realtà il mix di elettronica, industrial-metal, hip-pop e punk proposto dai MSI potrebbe adattarsi (quasi) ad ogni contesto, vedi ad esempio l’eventuale utilizzo come “sfondo” per qualche spot pubblicitario, film o serie tv!! Battute a parte, il buon Jimmy e la sua colorata ciurma hanno confezionato un disco davvero piacevole e interessante, che sfugge a qualsiasi catalogazione e ha il grosso pregio di essere vario nei contenuti e “facile” da comprendere. Ignorarlo sarebbe un peccato, per cui se siete ascoltatori curiosi e dalla mentalità aperta cercate in tutti i modi di procurarvelo…

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