The Evpatoria Report: Maar

0
Condividi:

Ver Sacrum Il CD di esordio sulla lunga durata di questo gruppo svizzero mi colpì molto positivamente nel 2005, quando per la prima volta questo nome giunse ai miei padiglioni auricolari: ricordo che si tratta di un ensemble che si posiziona all’interno della scena post rock, nella scia di alcuni progetti dell’etichetta Constellation. Il brano che mi colpì maggiormente in quall’album era quello che chiudeva l’album, che riusciva a coniugare lo stile del gruppo con un’orchestra e un coro, con risultati a mio parere notevoli. In questo secondo CD, uscito ben tre anni dopo l’esordio, il gruppo prosegue solo in parte in quella direzione, non so se per motivi di “budget” o per una scelta artistica: a tratti gli archi fanno la loro comparsa, ma purtroppo non c’è più l’apporto intenso del coro; si inseriscono qua e là degli arpeggi di chitarra che ricordano da vicino i Pink Floyd dei tempi andati, nelle loro vene più psichedeliche. Rimangono un po’ più melodici rispetto al gruppo con il quale viene più spontaneo paragonarli, cioè i Godspeed You! Black Emperor e i loro crescendo sono comunque meno esplosivi e possenti. Nel complesso il CD si fa ascoltare molto volentieri anche se, dato il livello qualitativo dell’esordio, per questo secondo lavoro speravo nel miglioramento che mi avrebbe fatto urlare al miracolo, cosa che invece non è accaduta.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.