Star Industry: Black Angel White Devil

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Ver Sacrum Che bello. Volete musica nuova, intellettuale, sperimentale, contaminata, trasversale ed ostica? Volete finalmente una nuova via alla musica oscura? Bene, evitate come la peste la musica degli Star Industry. Se invece volete solo del buon vecchio sano gothic rock, se volte ritrovare, rivisitate ma nemmeno poi tanto, le note del gothic rock storico, con tanto di cappellone e occhiali d’ordinanza, questo gruppo belga, attivo dal 1998, vi manderà in sollucchero. Eh sì, i numi tutelari del quintetto sono infatti in tutto per tutto i Sisters e, diciamolo pure, soprattutto quelli di Vision Thing e anche di Under the gun, cose che fanno ancora rabbrividire i puristi e per le quali io ammetto di nutrire un’insana passione, ma che tuttavia sono stati seminali più di quanto non si creda per tutto il gothic rock/gothic metal posteriore. Eppoi i Mission ed i Fields of the Nephilim, anche se qui il nominare il nome di Dio (quasi) invano un po’ mi costa. Un anno dopo l’uscita di Last Crusade, loro ultimo album in studio, ed in attesa del prossimo previsto nel 2009, l’Alfa Matrix ci regala questo bel Black Angel Withe Devil, live in Madrid. Una bella occasione per fare conoscenza della band se non la si conosce o per godersi i migliori pezzi del gruppo in una versione cui la dimensione live regala quel quid di attitudine rock’n’roll in più. Come non divertirsi come matti all’ascolto della hit “Nineties”, dal primo album del gruppo Iron Dust Crush, che avrebbe voluto essere una sorta di inno del new goth, e che ha davvero tutti i crismi per diventare, col tempo, un piccolo classico? Come non elettrizzarsi con la missioniana, ma davvero missioniana-missioniana “Ceremonial”, sempre da Iron Dust Crush? E che bella sorpresa la dose di rock iniettata nella cover di “Enjoy the Silence”. Nella limited edition del cd ,inoltre, trovate una versione rimasterizzata e con qualche sorpresina di Iron Dust Crush: se non lo avete può essere un ottimo modo per confrontare “in diretta” le versioni in studio e dal vivo. Dunque, potenza, adrenalina, melodia, rock’n’roll e divertimento e il tutto presentato con un’attitudine schietta ed onesta. Di questi tempi non mi pare poco.

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