The Organ: Thieves

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Ver Sacrum Esce postumo questo EP delle Organ una delle più interessanti formazioni indie/brand new wave che la scena contemporanea ci abbia regalato. Tanto entusiasmante era la loro musica quanto breve è stata la loro carriera: il gruppo infatti si è sciolto da ormai due anni, dopo averci regalato una manciata di uscite tra cui lo straordinario esordio Grab That Gun, che contiene due delle più belle canzoni pop-indie degli ultimi anni (“Brother” e “Steven Smith”). La miscela della loro musica è sempre stata la stessa e forse se non si fossero sciolte staremmo ora a criticarle per la mancanza di varietà. Fatto sta che oggi sono grato alla Mint Records che ha dato alle stampe le sei canzoni qui contenute, canzoni che probabilmente avrebbero costituito l’ossatura di quel secondo “full length” che le Organ non hanno mai completato. La qualità dei pezzi qui presenti da una parte ci fa contenti ma dall’altra lascia l’amaro in bocca, perché evidentemente le cinque ragazze di Vancouver, nonostante le tensioni tra di loro, avevano ancora tanto da dare e da dire. Accontentiamoci di ascoltare questa splendida eredità sonora per lasciarsi catturare dalla bella e malinconica voce di Katie Sketch, dalle melodie wave del basso, dagli arpeggi minimali di chitarra e soprattutto dagli accordi di organo Hammond che sono il vero marchio di fabbrica della band. Per nostalgici degli anni ottanta ma non solo.

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