Claire Vezina: Cybr Neptune

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Ver Sacrum Sicuramente un disco particolare, Cyber Neptune, ove prevale un’atmosfera soffusa ed avvolgente, indotta dalla bella voce della cantante canadese. Anche la strumentazione elettrica, quando compare, mai si rivela invadente, sopra le righe, contribuendo alla perfetta definizione di queste tracce che piaceranno ai cultori di Sylvian, Barbieri, Jansen e Karn. Ovvero da quanto offerto con tanta grazia dagli ex-Japan nel corso delle loro opere soliste, percorsi difformi nel loro sviluppo, col comune denominatore della classe innata e della ricerca. Ma capace di sorprenderci, allorquando in “Jeanne” pare di trovarci al cospetto d’un pezzo degli ultimi Oasis, o come in “De l’ouest une brise souffle”, quasi un’outtake di “Children” dei The Mission. Claire è dotata di una vocalità delicata e calda che ben si sposa al suono emesso da mellotron e piano rhodes, i quali elevano il valore di questa prova, da assaporare con calma, canzone dopo canzone, suggendola a poco a poco nella tranquillità d’un meriggio invernale, trascorso pigramente tra le mura domestiche, al riparo dai rigori stagionali. Unico difetto, a parte qualche concessione di troppo al pop (“Tant de guerres”), la collocazione di nicchia di questo prodottino, che ne renderà difficoltosa la sua diffusione.

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