La Playlist 2008 della Redazione

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Con i migliori auguri di buon anno la Redazione di Ver Sacrum presenta le proprie scelte del 2008. Restate in attesa perché a giorni anche la Playlist di voi lettori sarà in linea. Buona lettura!

Ankh | Candyman | Christian Dex | Grendel | Hadrianus | Manfred | Mircalla |Softblackstar
Ankh
Se possibile, quest’anno ho fatto ancora più fatica del solito a stilare l’elenco dei dischi che mi hanno colpito di più. Tante le opere ascoltate, pochissime quelle che hanno lasciato un segno: tra queste, non posso non inserire al primo posto quella di un gruppo a me del tutto sconosciuto fino all’anno scorso, ossia gli ucraini Oda Relicta, che con la loro seconda opera si scrollano di dosso tutti i clichè dei generi a cui fanno riferimento (ethereal e neofolk marzial/neoclassico) e creano un disco veramente degno di nota. Una nota sul quinto classificato: ho voluto inserire in classifica la ristampa in triplo 7″ dei brani della Camerata Mediolanense tratti dal quinto canto dell’Inferno: la posizione è dovuta solo al fatto che si tratta di una ristampa (la qualità dei pezzi li avrebbe sicuramente posizionati ben più in alto). Tra gli esclusi, i Triarii con un bellissimo CD dalla orribile grafica, ascoltato troppo tardivamente per poter essere inserito in classifica.

Pochissimi i film visti quest’anno: cito un lavoro dell’anno scorso che però è uscito in Italia a dicembre 2007.

Stefano Valente compare per la seconda volta in una mia playlist di fine anno: con un romanzo molto diverso dal suo precedente “Del Morbo” riesce a mostrare che è ancora possibile fare letteratura anche con romanzi di genere. E non credo sia poco.

Infine, purtroppo, pochissimi anche i concerti di quest’anno; su tutti, pur non essendo mai stati uno dei miei progetti preferiti, non posso non citare gli Psychic TV che, se non altro per motivi storici, era per me doveroso vedere e che, in fondo, sono stati ancora capaci di stupire.

Album


  1. Oda Relicta: Czarstvo Dukha
  2. Dawn and dusk entwined + Golgatha: Sang Graal
  3. Swans: My father will guide me up a rope to the sky
  4. Al Andaluz Project: Deus et Diabolus
  5. Camerata Mediolanense: Inerno Canto V

Concerto


Psychic TV a Roma

Libro


Lo specchio di Orfeo di Stefano Valente

Film


La promessa dell’assassino di David Cronenberg

Candyman
In un’annata non proprio indimenticabile per le uscite discografiche (tanto che tra le cose che piu’ mi hanno emozionato rientrano le ristampe di alcuni album di New Order ed Ultravox), colloco al primo posto Masse Mensch Material di Rome. Il terzo album di Jerome Reuter è uscito ad inizio 2008, ma nessuno dei dischi che ho successivamente ascoltato (spaziando tra diversi generi) l’ha eguagliato in bellezza. Una eccellente conferma per un’artista che disco dopo disco sta ribadendo la propria bravura. Due parole sul quinto posto: solitamente non prendo in considerazione per la mia classifica dischi “live”, compilation e “best of”, ma quest’anno faccio un’eccezione per l’ottimo lavoro dei Die Form.

Sul fronte cinematografico, citazione d’obbligo per Control, il commovente film sulla vita di Ian Curtis. So che il film è del 2007, ma in Italia è arrivato nelle sale solo nell’Ottobre 2008 e quindi non posso esimermi dal metterlo al primo posto, citando però Il Divo di Garrone ed Onora il padre e la madre di Lumet come altri titoli meritori della stagione cinematografica.

Pochi i concerti a cui ho assistito quest’anno; quello che piu’ mi ha coinvolto emotivamente è stato senza dubbio quello di Siouxsie (al Castellazzo di Bollate), artista per cui ho un debole e che, alla prova dei fatti, ha dimostrato di essere ancora in grado di fornire uno spettacolo di prim’ordine. Voglio però ricordare anche i concerti di Editors, Die Form, Einstuerzende Neubauten e Killing Joke.

Album


  1. Rome: Masse Mensh Material
  2. Triarii: Muse in Arms
  3. Ladytron: Velocifero
  4. Fixmer/McCarthy: Into the Night
  5. Die Form: Best of XXX

Concerto


Siouxsie a Bollate

Film


Control di Anton Corbijn

Christian Dex
Nonostante abbia ripetuto ai quattro venti che il 2008 è stato un anno orribile dal punto di vista musicale alla fine mi ritrovo con la mia lista di CD preferiti che – sorpresa sorpresa – supera e non di poco lo spazio qui a disposizione. Cito in velocità gli esclusi: Rosa Crux Lux In Tenebris Lucet (fuori classifica solo perché è essenzialmente una raccolta), Qntal Translucida (per me la loro migliore opera degli ultimi anni), Ladytron Velocifero (carinissimo anche se non all’altezza della precedente prova) e Triarii Muse in arms (anche se la loro immagine destrorsa mi disturba alquanto…).

Passando alle mie scelte, mai come quest’anno ho premiato gruppi della “grey area”: d’altra parte sia Sang Graal che il CD degli italianissimi Der Feuerkreiner sono opere assai riuscite, tanto da relegare i miei adorati Nine Inch Nails al terzo posto. Ottima poi la conferma degli Offlaga Disco Pax, cresciuti anche nelle prove live; in quinta posizione ho poi deciso di citare Ohgr che ha pubblicato una prova da solista più interessante dell’ultimo album dei suoi Skinny Puppy.

Come film Il Divo ha confermato l’incredibile talento registico di Paolo Sorrentino: come “runner” cito poi la bella e commovente opera gotica The Orphanage di Juan Antonio Bayona.

Pan di Francesco Dimitri è poi un libro avvincente e intrigante: anche qui doveroso è citare alcuni “runners” tra cui The Graveyard Book di Neil Gaiman nonché l’intera saga fumettistica di Volto Nascosto di Gianfranco Manfredi, ritornato tra l’altro nelle librerie con il volume Ho Freddo della Gargoyle Books che non ho però ancora cominciato a leggere.

Infine il 2008 mi ha portato a pochi concerti (mi mangio le mani per essermi perso gli Editors e i Ladytron entrambi per due volte), ma sono certo che, anche a fronte di una scelta maggiore, difficilmente il live degli Einstürzende Neubauten a Bologna sarebbe stato scalzato dal podio.

Album


  1. Dawn & Dusk Entwined & :Golgatha:: Sang Graal
  2. Der Feuerkreiner: Unsere Zeit
  3. Nine Inch Nails: Ghosts I-IV
  4. Offlaga Disco Pax: Bachelite
  5. Ohgr: Devils In My Details

Concerto


Einstürzende Neubauten a Bologna

Libro


Pan di Francesco Dimitri

Film


Il Divo di Paolo Sorrentino

Grendel
Stavolta non ho avuto alcuna difficoltà nello stabilire quale disco/gruppo potesse aggiudicarsi il numero uno della playlist di fine anno, perché Fantasy black channel dei Late Of The Pier è da parecchio tempo al top dei miei ascolti. Appena più sotto ci sono i sempre grandi Underøath, ovvero una delle migliori post-metal-core band che ci siano in circolazione, se non la numero uno in assoluto, e a seguire i convincenti Alkaline Trio, che ultimamente non sbagliano più un colpo… Impossibile, poi, lasciar fuori Velocifero dei Ladytron e Suicide season dei Bring Me The Horizon, due album ad opera di formazioni diversissime tra loro, ma che negli ultimi mesi non ho potuto fare a meno di ascoltare con grande assiduità.

Per la categoria film scelgo “Control” di Anton Corbijn, che in realtà risale al 2007 ma in Italia è uscito solo di recente, e per quanto riguarda i concerti la mia preferenza va ai Sex Pistols: saranno anche vecchiotti e appesantiti, ma incredibile ma vero hanno imparato a suonare (e bene, tra l’altro!), sono molto divertenti e mi hanno fatto vivere un’esperienza indimenticabile (sembrerà buffo ma sentire per la prima volta dal vivo pezzi fondamentali come “God save the queen” e “Anarchy in the UK” mi ha emozionato tantissimo). È però doveroso citare alcuni altri gruppi che si sono resi protagonisti di performance memorabili, vedi ad esempio quei pazzi furiosi dei Dillinger Escape Plan, i già citati Underøath e LOTP ma anche i sottovalutati Kill Hannah, che ancora in pochi conoscono ma meritano senz’altro grande attenzione.

Album


  1. Late Of The Pier: Fantasy black channel
  2. Underøath: Lost in the sound of separation
  3. Alkaline Trio: Agony & irony
  4. Ladytron: Velocifero
  5. Bring Me The Horizon: Suicide season

Concerto


Sex Pistols, 20 giugno 2008 Heineken Jammin’ Festival a Mestre

Film


Control di Anton Corbijn

Hadrianus
Come ogni anno, la coscienza mi rimorderà, e rileggendo la mia lista mi pentirò… O forse no, chissà che sia la volta buona! Latexxx Teens: di solito voto gruppi italiani, e non per sciovinismo, of course. I LXT per il sottoscritto lo meritano, il primo posto, perchè “DCE” non sarà innovativo, non entrerà negli annali del rock, ma comunque suona bello incazzato, col suo mix di industrial/goth/glam. Secondo posto a quel genietto dell’alternative che si chiama Billy Howerdel, mentore del nuovo progetto Ashes Divide, terzo per i crucchi Eisbrecher (con quel plagio dichiarato dei Sisters era “Floodland” che è “Heilig”, come potevo non citarli?), quarto per una ristampa; perchè l’omonimo degli Univers Zero ha davvero stravolto canoni e regole, se non altro in ambito rock colto, evocando colle sue partiture occulte i più spietati demoni/dei lovecraftiani. Gli Stoa, e “Silmand” in particolare, li collegherò sempre all’innevata Baviera: li avevo in cuffia, e le loro melodie arcane arricchirono di ulteriore fascino paesaggi meravigliosi.

Concerto: quando si diffusero le prime note di “My sex”, il mio cuore subì una stretta. Immenso Mr. Foxx, un autentico gentiluomo, gli anni trascorsi non hanno scalfito la sua classe, anche se inevitabilmente la sua figura, per me, resta legata al passato.

Libro: questa bella raccolta di racconti, ovviamente eterogena come stili e contenuti, mi ha accompagnato per una bella fetta d’estate, facendomi apprezzare alcuni autori che prima conoscevo solo di nome, e scritti che, nella maggior parte, si sono rivelati incisivi, ben strutturati e coinvolgenti.

Niente cinema, non varco le soglie di una sala da anni ormai… Ed ora, mi preparo al 2009!

Album


  1. Latexxx Teens: Death Club Entertainment
  2. Ashes Divide: Keep telling myself it’s alright
  3. Eisbrecher: Suende
  4. Univers Zero: Univers Zero
  5. Stoa: Silmand

Concerto


John Foxx – 18 ottobre 2008 – Fucina Controvento – Marghera/Venezia

Libro


Los Angeles Noir di Vari

Manfred
Dunque… ascolti disordinati, incostanti ed incoerenti, quest’anno. Ho avuto davvero difficoltà a mettere a fuoco delle preferenze. Il primo posto, a sorpresa (pure per me…) al nuovo lavoro di The Fireman (alias Paul McCartney + Youth dei Killing Joke). Non so se sia un capolavoro, e non so nemmeno raffrontarlo agli altri lavori dell’ex Beatle, detestandolo cordialmente. Ma mi ha ammaliato per le sue atmosfere acide, ipnotiche, elettriche e noise, e mi ha SORPRESO con una bella scossa: il che di questi tempi non è poco. Gli altri tre posti sono occupati da tre realtà italiane, molto diverse l’una dall’altra: permettetemi comunque di porre l’accento soprattutto sul bellissimo mcd dei Beata Beatrix -band in costante evoluzione- soprattutto per ribadire la mia meraviglia per il disinteresse nei loro confronti da parte delle label di settore.

Il cinema ora, con due ex aequo. Eastwood firma, a mio avviso, un capolavoro che ha la compostezza, la potenza e la monumentalità dei classici. Dal punto di vista ideologico, poi, il regista americano, noto repubblicano, teorizza e dice delle cose per le quali in Italia verrebbe etichettato come pericoloso sovversivo comunista. E poi il film di Romero: “Diary of the Dead” e sicuramente fra i suoi film migliori. Radicale, intensa, sconvolgente riflessione su ciò che siamo e su come ci rappresentiamo nell’era dei media onnipresenti. Vergogna per i distributori italiani, che dopo una fugace visione al Noir in Festival, hanno rapito il film e non lo distribuiscono in Italia (io ho acquistato il dvd americano).

In libreria, altri due ex aequo: lo stupefacente “Hitler” di Giuseppe Genna che riesce a coniugare ricerca storica, romanzo biografico e scrittura visionaria e delirante. Il libro più “nero” e terrificante che abbia mai letto. “Gargoyle” invece è un esordio, e forse per questo imperfetto in alcune parti, ma questo scrittore canadese ha coraggio da vendere nel mischiare gli stilemi dell’ horror, della storia d’amore, del romanzo storico e della favola con risultati originalissimi.

Per gli eventi live, mi sono concesso solo i Finntroll a Québec: il viking folk metal della band finlandese mi ha davvero elettrizzato, per cui la menzione mi pare giusta.

Per finire, le consuete mie segnalazioni teatrali. Quest’anno, penso che lo spettacolare Fahreneith 451 di Luca Ronconi e l’intensa, dolorosa Anna Marchesini del beckettiano “Giorni Felici” meritino il posto d’onore.

Album


  1. The Fireman: Electric Arguments
  2. Beata Beatrix: Malinconica Autunno
  3. Offlaga Disco Pax: Bachelite
  4. Latexxx Teens: Death Club Entertainment

Concerto


Finntroll – Impérial di Québec

Libro


Hitler / Gargoyle di G. Genna / A. Davidson

Film


The Changeling / Diary of the Dead di C. Eastwood / G. A. Romero

Mircalla
Pochi e superficiali i miei ascolti di quest’anno, per cui privilegio gli album dei gruppi che in assoluto amo di più, ovvero Stoa, Arcana e Qntal, una triade perfetta. Aggiungo gli Offlaga Disco Pax, una grande conferma anche dal vivo, e la new entry dei Dawn & Dusk Entwined & :Golgatha:, davvero una bella rivelazione.

Per il film sono spinta a sceglierne uno uscito in realtà nel 2007 (a novembre) che però ho visto all’inizio del 2008: infatti Across the Universe mi è piaciuto troppo per non citarlo: un film davvero sorprendente, appassionante e commovente come non vedevo da tempo! Cito anche il bel Persepolis della Satrapi per la palma d’argento e Into the Wild di Sean Penn per la terza piazza.

Il libro che invece mi è piaciuto di più è una raccolta di racconti di una scrittrice degli anni ’50, la Du Maurier, diventata famosa per le versioni cinematografiche di Hitchcock tratte dai suoi racconti (Gli uccelli, Rebecca). Solo che i racconti sono molto più cupi, orrorifici e apocalittici degli adattamenti filmici e mi hanno davvero entusiasmata (soprattutto il racconto esoterico Monte Verità).
Non posso però non citare anche il libro che sto attualmente leggendo, sicuramente uno dei romanzi che più mi sta appassionando in questi ultimi anni. Si tratta di Carezze di velluto, il primo lavoro di Sarah Water, attualmente la mia scrittrice preferita, finalmente tradotto anche in italiano.

Per quanto riguarda i concerti, beh, sicuramente il piatto piange, ma quello degli Einsturzende Neubauten a Bologna è stato un evento che davvero meritava e che non si può facilmente dimenticare!

Album


  1. Stoa: Silmand
  2. Offlaga disco pax: Bachelite
  3. Arcana: Raspail
  4. Dawn & Dusk Entwined & :Golgatha:: Sang Graal
  5. Qntal: Translucida

Concerto


Einsturzende Neubauten a Bologna

Libro


Gli uccelli e altri racconti di Daphne Du Maurier

Film


Across the universe di Julie Taymor

Softblackstar
Primo posto meritatissimo per il nuovo album di Triarii, uscito i primi di dicembre, per il resto questo 2008 musicalmente non sarà ricordato per chissà quali capolavori sfornati.
Visto però che soli 5 dischi sono pochi aggiungo anche:
MIGLIOR ESORDIO: Recondita Stirpe;
MIGLIOR RISTAMPA: 6th Comm & Freya Aswynn – The Fruits Of Yggdrasil.

Miglior film senza dubbio lo Sparrow di Johnnie To, ovviamente inedito da noi a parte l’apparizione al FEFF di Udine, mentre miglior libro la raccolta antologica degli scritti di Boyd Rice, in grado di mostrare quanto l’arguzia e l’ironia che lo contraddistinguono quanto l’evoluzione del controverso agitatore americano.

Quanto ai concerti quest’anno non ne ho visti tantissimi. I Portishead sono stati un tuffo nei ricordi, e complice una scaletta strepitosa e un live act molto ben costruito il podio non poteva che andare a loro. Ma degni di menzione anche Boris a Roma e Gang Of Four a Pescara.

Album


  1. Triarii: Muse In Arms
  2. Dawn & Dusk Entwined & :Golgatha:: Sang Graal
  3. Sonne Hagal: Jordanfrost
  4. Sudden Infant: Psychotic Einzelkind
  5. Marc Almond & Michael Cashmore: Gabriel and The Lunatic Lover

Concerto


Portishead a Firenze

Libro


Standing In Two Circles: The Collected Writings Of Boyd Rice di Boyd Rice, Brian M. Clarck

Film


Sparrow di Johnnie To

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