Namenlos: Sturmundrama

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Ver Sacrum Sicuramente v’è una buona dose d’ambizione (che ogni artista deve coltivare) a corroborare l’opera di questo duo, il quale in Sturmundrama identifica il suo vero debutto, pur essendo titolare di due precedenti prove, delle quali la seconda, “The dandy dare – L’estetica del dandy” del 2006, ha segnato una prima e chiara evoluzione. La ricerca di un suono personale e distinguibile alimenta “Amour fou”, incentrata sull’esposizione drammatica di Siren Obscene (Sonia Asciutti), voce di Namelos (l’altra parte è costituita da Friedrich Lestat, appunto Namenlos, che compone, arrangia ed esegue il concept). Dichiarando d’aver finalmente ottenuto l’agognata identità artistica, la coppia l’espone attraverso queste otto tracce omogenee tra di loro ed ove la componente recitativa prevale, trovando poi naturale sfogo nelle rappresentazioni live di liriche decadenti e dal forte impatto simbolico (“I fiori della catena”, “Et lorsqu’ à l’Europe…”, l’episodio di maggior peso specifico ed ideale manifesto di Namenlos, che in questo caso s’inserisce nel solco già tracciato dagli Ataraxia). Sono proprio le parti interpretate da Sonia a guadagnarsi i miei favori, essendo a mio avviso le meglio definite, anche se i picchi qualitativi raggiunti ed agevolmente superati da altri insiemi che si collocano nella medesima area stilistica sono ancora ben lungi dall’essere solo sfiorati (se si eccettua la poc’anzi citata “Et lorsqu’…”). Resta in ogni caso da sottolineare la buona volontà manifestata dal compositore e dalla cantante, i quali si fanno portatori di un disegno concettuale di ampio respiro e foriero di ulteriore ed auspicato perfezionamento.

Per informazioni: www.myspace.com/namenlosit
Web: http://www.namenlos.it
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