Herbst9: The Gods Are Small Birds, But I Am The Falcon

0
Condividi:

Ver Sacrum Henry Emich e Frank Merten, meglio conosciuti come Herbst9, sono dei veterani della scena ritual ambient di matrice etnica. Oggi tornano alla carica con un nuovo album dal titolo molto evocativo, e dal contenuto altrettanto interessante. Ancora una volta il lavoro del duo si concentra sulle antiche divinità sumere, questa volta focalizzandosi sulla dea Inanna, incarnazione dell’amore, della guerra e della fertilità. La musica di Herbst9 scava nel profondo, sonda gli abissi musicali e non, ma a differenza di tanta paccottiglia pseudo-industriale che circola oggigiorno, sembrano avere più di un asso nella manica, come ad esempio l’uso delle pulsazioni tribali che sostengono “Must I Die? (Because Of My Holy Songs)” che, coadiuvate da voci filtrate in lontananza, creano un substrato di ambient dal sapore etnico di grande fascino. Rispetto al passato le percussioni assumono un ruolo meno predominante, e il disco presenta una certa continuità tra i brani, che si susseguono uno dopo l’altro senza particolari scossoni, pregio e allo stesso tempo difetto di un suono più che efficace nel dipingere scenari rituali conditi da spezie mediorientali pre-islamiche. Un altro centro per Herbst9 e per Loki Foundation.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.