Spectrum-X: Tea party with zombies

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Ver Sacrum La più eccentrica delle band italiane torna alla ribalta con la nuova edizione del suo primo full-length album, quel Tea party with zombies che gli ha permesso di farsi conoscere ed apprezzare da tanti fan sparsi in giro per il mondo. Il disco, completamente ri-registrato con l’aggiunta di parti di chitarra ad opera di Kiwamu dei Blood, è quanto di più straniante vi possa capitare di sentire oggigiorno: già nella vecchia versione brani come “Abaddon came alone”, “Dead burger king” o “Here comes the blood” erano bizzarramente affascinanti, ma in questa re-release suonano ancora più singolari di quanto uno potrebbe immaginare… Le vocals “death-black style” di Nullifer, in alternanza alle inquietanti parti cantate da CandyBones, si uniscono ad un substrato sonoro fatto di ritmi serrati, beats ridondanti e atmosfere scurissime, dando così origine a un qualcosa di difficilmente etichettabile e di molto originale. Ho sempre pensato che gli Spectrum-X fossero uno dei pochi gruppi che, per capacità e qualità della proposta musicale, potevano farci fare un’ottima figura anche all’estero, e tuttora rimango dell’idea che il loro electro-black caustico e visionario sia tra le cose più interessanti partorite negli ultimi anni dal nostro underground. Se a ciò aggiungete che i due hanno un look pazzesco e curatissimo (le tante foto inserite nel booklet sono perfette per descrivere l’immaginario a cui si ispirano…) capirete che sarebbe davvero un grosso errore ignorarli.

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