Schwarzblut: Sehlenwolf

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Ver Sacrum Arrivano dall’Olanda gli Schwarzblut, al loro atto d’esordio con il mcd Sehlenwolf. La band cita tra le proprie influenze tanto i VNV Nation quanto i Qntal, i Feindflug quanto gli Helium Vola… ma in realtà a me ricordano piu’ che altro i primi L’Ame Immortelle, proprio per questo tentativo di coniugare l’elettronica piu’ “pompata” con testi oscuri e parti vocali femminili d’impostazione “classica” (mentre il cantato maschile rimane fedele all’impostazione harsh): esemplificative in tal senso sono “Naehe des Geliebten” e “Kontrast”. Il mcd ha il pregio di offririci cinque tracce, senza perdersi in inutili remix, ma al tempo stesso la qualità della musica proposta non si solleva da un livello sostanzialmente mediocre o appena sufficiente e non propone niente che al di là (ed anche al di qua) delle Alpi non si sia già ascoltato infinite volte. In definitiva un disco ed una band che (almeno per ora) sono destinati a non lasciare traccia di sè.

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