Post Contemporary Corporation: Manzotin Mantra

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Ver Sacrum In tempi di vacche magre (beh, questa è proprio una vaccata!) e di miseria incombente, anche un po’ di carne in scatola può fare comodo! Ed il nerissimo, questo sì elegante vinile prodotto da Musica Di Un Certo Livello può fare al caso degli adepti del verbo più bitumoso e devastante del rumore variamente declinato, contando sulla presenza e sulle forze di una bella schiera di ri-elaboratori quali, cito a caso, Tour De Force, Sandro Codazzi, Malato (Claudio Giammarini/Ain Soph), Der Feuerkreiner e Spiritual Front. Un risultato inquietante, una vera e propria fuga psichedelica/futurist(ica) (come nel caso della riuscita manipolazione a firma Obsil) che interdirà le vostre facoltà mentali, producendo un senso di straniante scivolamento in una dimensione irreale ed a-dimensionale, dai contorni sfocati, suggestionati dai visionari proclami che proromperanno dalle casse dello stereo, in un rimbombo di beats e di intarsi di sonorità orientali, a significare la difficile convivenza tra macchine e spirito. Il “Manzotin Mantra” veste così nuove forme, adattate allo stile ed alla personalità dei suoi manipolatori, con risultati ovviamente disomogenei, mentre è già pronta una sua nuova versione, quella originale, la quale apparirà sul prossimo titolo a nome PCC, “Patriottismo psichedelico”; per ora, rimanendo sospesi tra l’interdetto e l’interessato, soffermiamoci sul presente di questa operazione che, per chi l’ha patrocinata, un senso deve averlo, poscia lasciamo a chi queste scarne righe una qualche curiosità hanno suscitato il compito d’approfondire di persona. (Il controverso ed altezzoso esteta Zekkini compose i suoi poemi in stato di trance indotta dalla partecipazione ad una cerimonia indu in un tempio sito in una caverna popolata da pitoni nell’isola di Bali, al termine della quale il Dio Ganesh gli dettò le quattro “Sacre Tavole del Paroliberismo sonico”; da qui trasse origine l’intiera iniziativa, volta a liberalizzare/privatizzare il linguaggio per dargli nuova forma e vita). Appelli, promulgazioni, boati; vocalizzi, gargarismi, silenzi. Parole – entità autonome. E carne in scatola, un’intera mucca costretta in un pezzo di latta! Futurismo? O presentismo? Uscite di casa ed urlate. Tutto ciò che vi viene in mente! (Courtesy CaneOrso)

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