Röyksopp: Junior

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Ver Sacrum A ben quattro anni dall’uscita dell’ultimo album realizzato in studio, il gruppo norvegese composto da Torbjørn Brundtland e Svein Berge torna a farsi vivo con un lavoro “facile”, orecchiabile e fatto apposta per incontrare il gusto dei tanti electro-poppers che popolano il globo terrestre. Che i due scandinavi dagli improbabili nomi avessero gusti raffinati lo si sapeva già in partenza, ma certamente Junior sta ad indicare un ulteriore progresso nella loro ricerca sonora, che spesso ha fatto pensare a un tentativo di coniugare al meglio il vecchio e il nuovo. Ascoltando le undici tracce incluse si ha l’impressione che i Röyksopp siano piuttosto abili nel creare musica che è sì molto commerciale ma che per fortuna non è mai scontata e, a differenza di cose similari, non viene a noia dopo pochi minuti. Anche la varietà e il dinamismo delle composizioni contribuiscono a rafforzare tale idea, per non parlare delle convincenti prove vocali di Karin Dreijer Andersson (che canta su “Tricky tricky” e “This must be it”) e Robyn (che invece compare nell’ottima “The girl and the robot”). Una nota a parte, invece, la merita il brano d’apertura, difatti con l’etereo ma divertente “Happy up here” Torbjørne e Svein danno un bell’esempio di come si possa proporre un sound “alla Air” senza correre il rischio di far addormentare l’ascoltatore, e direi che quest’ultima non è cosa da poco! Insomma, se avete voglia di sentire un disco dal taglio pop ma davvero ben fatto allora Junior fa al caso vostro, se invece preferite sonorità molto particolari e “alternative” vi conviene passare oltre.

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