Snowfade: Choirs Of Coldness

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Ver Sacrum L’ennesima creazione di Marco Grosso non esprime un tema concettuale a cui i suoni dovrebbero conferire significato conoscitivo simbolico, ma si rivolge al potere immaginativo delle sensazioni attraverso l’evocazione di stati di percezione fisica. L’artista evoca il freddo, gli dà voce, lo fa cantare lugubri litanie e lo lascia disperdersi in sonorità ambientali profonde ed ipnotiche. Non si tratta di un lavoro concettuale, in quanto l’opera non nasce da un progetto precostituito, ma attraverso l’impiego di basi sonore utilizzate per live acts il musicista prova a cristallizzare in icone sonore le sensazioni che l’Inverno lascia sulla pelle. Le cinque tracce si susseguono in un continuum in cui venti gelidi ed eterni trasportano voci arcane ed armonie di vibrazioni cosmiche. La multiforme ricerca dell’artista s’arricchisce quindi di un nuovo esperimento: il disegno etereo di sensazioni dilatate come panorami sterminati, dagli impalpabili confini del sogno. Davvero un bel lavoro per chi ama il genere.

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