80th Disorder: Simple Pleasure

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Ver Sacrum La band presenta se stessa con un’immagine davvero calzante: se fosse un’autovettura sarebbe probabilmente una macchina di fabbricazione russa composta da semplici elementi assemblati in modo originale e stupefacente. Direi di condividere questa immagine: il gruppo, proveniente da Helsinki e dintorni, ci consegna infatti un bel cd la cui maggiore e migliore caratteristica è l’essenzialità. I musicisti hanno davvero fatto tesoro dell’immediatezza del costrutto sonoro della prima wave anni ’80, ma le loro composizioni sono abbastanza originali e emotivamente accattivanti. Già “103”, la prima track, coglie l’interesse dell’ascoltatore, ma ancor più “Still” e “Swine And The Taste Of Liberty” si pongono in sintonia con la lezione di Sad Lovers And Giants, The Sound (quelli di Adrian Borland per intenderci) e bands del genere. “Vapour” invece nella sua struttura fa venire in mente qualcosa dei Joy Division. Ma si tratta di meri accenni ispirativi che non disturbano l’originalità dei brani. Il disco quindi merita attenzione perché davvero godibile ed intelligente nella sua semplicità. Bell’esordio e speriamo che le promesse seminate siano mantenute

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