Gothminister: Happiness in darkness

0
Condividi:

Ver Sacrum Prevedibili e perdibili: questi sono i due concetti che ho sempre associato alla band norvegese, e purtroppo anche il nuovo Happiness in darkness non contribuisce per nulla a cambiare la situazione… Per la verità Bjørn Alexander Brem e soci non sono del tutto incapaci di comporre pezzi orecchiabili e ballabili, ma da qui a dire che tali brani rimangono in testa o lasciano il segno ce ne corre. Più che altro l’industrial-goth-metal a cui il gruppo è dedito ha il difetto di sapere di già sentito: certe volte i nostri sembrano la versione annacquata dei Deathstars (come accade nel caso di “Your saviour” e “Sideshow”), in un’altra invece ci sono delle pericolose (per non dire sospette…) somiglianze con i Sonic Syndicate (in pratica il ritornello di “Darkside” ricorda un po’ troppo il tipico approccio melodico degli autori di Love and other disasters…), e certo quest’ultima non è una gran bella cosa perché gli svedesi sono essi stessi una formazione abbastanza inutile e scontata. Tornando ai Gothminister, neanche la performance del cantante convince granché e in generale viene da pensare che siano più che altro una realtà “usa e getta”, buoni cioè per fare quattro salti in discoteca o per qualche ascolto per così dire “disattento”… E non c’è nemmeno da sperare che la situazione migliori in futuro, perché la band ha già dieci anni di carriera alle spalle e diversi dischi pubblicati, per cui scordiamoci di sentire qualcosa di veramente figo prodotto da loro e speriamo invece che dei nuovi gruppi possano risollevare le sorti del summenzionato genere musicale.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.