Immortal Remains: Everlasting night

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Ver Sacrum Black metal, i tedeschi Immortal Remains suonano proprio black metal. Imponente, blasfemo, all’occorrenza atmosferico, minaccioso. Quintetto attivo dal 2000, con un terzetto di promo in saccoccia, esordisce ora per MKM, e ben sappiamo che la label campana cura particolarmente i propri prodottini. Quanto riporta il suo marchio non può essere banale, bensì deve possedere delle qualità che lo elevino dalla massa, dalla consuetudine. Non è facile proporre qualcosa di nuovo, di fresco in ambito estremo, eppure i fratelli Duerr (Guido vocals e chitarre, Hubert batteria), Andrea Hohwieler (vocals impiccate), Thomas Hemberger (basso) e Benjamin Kessel (tastiere, mai di contorno) la sfida l’accolgono con coraggio e fieramente la vincono. Agghiaccianti come i Dissection più feroci, profondi come i Forgotten Tomb, gotici come i Cradle of Filth, con alcuni passaggi chitarristici taglienti che paragonerei ad una forma attualizzata ed estremizzata dei primissimi Christian Death, quelli con Sua Maestà Rikk Agnew alla sei corde. “Thorn”, “Insomnia” e “Goat path” grondano sangue infetto, “Die Nacht” incide con sadica cura le carni, “The hunting” annichilisce. Non mancano parti più melodiche (“Keys”), ed il loro contributo alla riuscita dei singoli episodi è chiaro. Un bell’affresco di tenebra e morte…

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