When: You Are Silent

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Ver Sacrum Il cd si apre con una danza minimale, ripetitiva, ipnotica, corrosiva nei suoi ritmi lenti e cadenzati: “Lost Cure” dipinge l’oscurità senza troppi fronzoli, colpendo direttamente i sensori emotivi dell’ascoltatore. Si scivola quindi nella dilaniante “The Virus”, che prima stupisce per le sonorità schizofreniche che assalgono l’ascoltatore ma poi si diluisce in un ossessivo e ripetitivo canto rituale sapientemente filtrato fino alla parte più diretta del brano, in cui il motivo del cantato si propone di facile ascolto, secondo uno stile caro alla vecchia psichedelia inglese. L’ossessione torna con “Stirred”, ove una voce angosciosa e sofferente recita versi di Boris Pasternak, accompagnata da scampanellii sconclusionati ed inquietanti. Sonorità più carezzevoli ma dense di tormento nella loro ripetitività accompagnano la più fruibile “Strange Rituals”, molto bella nella sua melodica malinconia. La sperimentazione più tosta e preoccupante torna nell’ultima lunghissima track, davvero dura a digerirsi, pur se sempre ipnotica e stupefacente, anche se non sempre fluida nel suo scorrere strutturale. Insomma, davvero interessante questa prova di Lars Pedersen, così vicina a certe sonorità evocate dai Coil, capace di momenti intensi ed oscuri, inquietanti e struggenti.

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