Yama-Akago: Wheel of fortune

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Ver Sacrum Coraggiosa pubblicazione, questa che mi proviene dalle Edizioni Sottomondo; Yama-Akago, infatti, non è certo un progetto di facile assimilazione né nella forma né nei contenuti. Già la copertina lascia molto spiazzati, e l’ascolto dell’opera non è da meno. Il progetto è interamente gestito da una musicista giapponese dedita ad una forma di rumorismo acustico irrorato di notevoli doti psichedeliche e, in questo CD della durata di una cinquantina di minuti, possiamo trovare tre brani, due dei quali superano i venti minuti e ne costituiscono la spina dorsale. Il primo brano, “A golden dragon flies in the circle” inizia silenziosamente, introducendo il suono di campane su cui ben presto si sovrappone la voce che accenna brevi melodie ricoperta di riverbero e, poco più avanti un sostrato sonoro continuo che potrebbe essere generato dalla voce stessa riempita di effetti; potrebbe a tratti ricordare le produzioni della Ventricle records e rappresenta, per quanto mi riguarda, sicuramente il brano più interessante dell’opera. Segue “Cool cool triangle”, il brano più breve che inizia con una sorta di filastrocca accompagnata dal suono di un tamburello e altre percussioni che si stempera in una parte più morbida e psichedelica, simile al brano precedente, per chiudersi nuovamente nella forma-nenia in cui era iniziato. Chiude “Woo ta ka ta”, che credo provenga da un’esibizione live, in cui a quanto finora descritto si aggiunge un bouzouki (anch’esso riverberatissimo) che, a mio parere, pur aggiungendo un’ulteriore taglio psichedelico, toglie molto di quel senso di mistero che caratterizzava il brano introduttivo. Nel complesso una pubblicazione che ha alcuni elementi di sicuro interesse anche se alla lunga rischia di annoiare e che mi sentirei di consigliare solo a “fruitori esperti”.

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