Esplendor Geométrico: Balearic Rhythms

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Ver Sacrum È con colpevole ritardo che mi trovo a recensire le recenti ristampe di tre classici di Esplendor Geométrico. Arturo Lanz e Saverio Evangelista non hanno certo bisogno di presentazioni, dato che i loro Esplendor Geométrico sono il nome di punta dell’industrial spagnolo nonché prime movers della scena stessa, essendo in attività fin dal lontano 1981. Queste recenti ristampe, completamente rimasterizzate, vanno a ripescare titoli apparsi durante gli anni ’90 e fuori catalogo da tempo. La formazione ha sempre prediletto la matrice ritmica alla colata di rumore, finendo per suonare a modo loro accessibili pur restando all’interno di un suono per sua natura ostico, tuttavia è proprio negli anni ’90, con l’abbandono di Gabriel Riaza, che la band si trova ad esplorare ritmiche sempre più vicine all’elettronica. Balearic Rhythms era uscito in origine nel 1996, e questa ristampa contiene i 3 brani extra contenuti nel singolo Treinta Kilómetros De Radio oltre che un nuovo artwork. Tra i tre è quello più omogeneo e si potrebbe azzardare “orecchiabile”, definizione da prendere con le pinze. Brani come “Adaptación De Terrenos”, che piacerebbero a chi di solito mastica Ant-Zen e Hands, o “Arizona 1962”, sono esemplificativi del modus operandi del gruppo: ritmiche a martello pneumatico, suoni metallici, campionamenti di varia natura, andamento spesso ipnotico. Soprattutto “Villa Esplendor (Última)”, con le sue influenze technoidi, porta già un suono nuovo rispetto al capitolo precedente, pur restando fedele alla linea. Godibilissimi anche oggi, sono una buona occasione per riscoprire tre gioielli irrecuperabili da tempo.

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