Klonavenus: Consumed dreams

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Ver Sacrum Quarto output per i Klonavenus, Consumed Dreams racchiude dieci tracce (tra inediti e remix) realizzate tra il 2005 ed il 2009. Il progetto di Chemnitz e Saffio spazia tra ebm ed elettro-dark con brani convincenti che palesano la costante crescita nel songwriting del duo romano. L’autoproduzione penalizza forse un pò la qualità del suono, ma il valore dei brani è palese: “This war is mine”, “Purification”, “Ten moments to regret” e “The violence of my dreams” sono canzoni veramente belle e non da meno sono i remix, affidati rispettivamente a Halo Effect, Zero AD e TourDeForce (citazione in particolare per quest’ultimo, dalle cadenze future-pop). In definitiva, non posso non ripetere la domanda già fatta al cospetto di altri cd provenienti dalla capitale (mi riferisco ai lavori di Infieri ed Halo Effect): quando una label si accorgerà di loro? Accanto ai già consacrati XP8, Blank e Syrian, l’Italia ribadisce ancora una volta di avere altre bands “elettro” meritevoli di un contratto, peccato che nessuno pare accorgersene.

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