Massiv In Mensch: Meanwhile back in the jungle

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Ver Sacrum Sarò sincero: non mi sono mai avvicinato piu’ di tanto alla musica dei Massiv In Mensch, poichè quel poco che avevo ascoltato del gruppo tedesco mi era bastato per “bollarli” come gruppo “techno-maranza” ben distante dal mio modo di concepire la musica elettronica. I miei “doveri” di recensore mi portano ora a contatto con Meanwhile back in the jungle album uscito per altro giusto un anno fa, che in parte conferma le mie opinioni, ma a cui devo riconoscere di essere meno peggio di ciò che pensavo. Se infatti è innegabilmente la matrice techno-dance a farla da padrone nel disco, devo altresì rivelare il mio apprezzamento per tracce come “Supermassive gravity”, in cui canta Stefan Poiss alias Mind.In.A.Box. (un pezzo che non sarebbe sfigurato in uno dei tre ottimi album della band austriaca), “Meer der tausend farben” suona come una cover dei Welle Erdball, “As I wake by your side” ha una bella linea melodica pur non disdegnando i beats; la grande sorpesa è però “Pygmalion/Reloaded”, brano che contiene sample tratti da “Pygmalion” dei Lycia, decisamente l’ultimo gruppo che mi sarei aspettato di trovare in un disco dei Massiv In Mensch! Per il resto il disco mira (riuscendoci) a far ballare nei clubs e soddisfare le frange piu’ “techno-oriented” del popolo elettro-cyber, attraverso ampie razioni di BPM, cassa dritta, ecc…si ascoltino ad esempio pezzi “ignorantissimi” come “Pink dream”, “Ikonoklast!” e “Hou je bek vuile teef”. In sostanza, Meanwhile back in the jungle è un disco che non può mancare nell’archivio di un dj dedito a serate elettro-cyber e se è vero che i Massiv In Mensch non saranno mai uno dei miei gruppi preferiti, da oggi godono di maggior considerazione da parte mia.

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