Sally Doherty: Electric Butterfly

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Ver Sacrum Dispiace sempre quando un artista anziché andare avanti compie un’involuzione. È questo il caso di Sally Doherty, con un passato nella compagine di Sol Invictus. Nel frattempo non è rimasta con le mani in mano, avendo pubblicato diversi album e collaborato con artisti abbastanza… particolari (i Planet Funk???), ma oggi la ritroviamo alle prese con un disco scialbo e inutile. L’apertura del disco non è delle migliori, tra “Something More” e “Butterfly” si fa davvero fatica a capire dove si vuole andare a parare, giacché si tratta di due anonimi brani di pop più o meno raffinato come ce ne sono tanti. È solo nella seconda metà del disco che spuntano brani più riusciti come la pianistica “Neon Nights”, l’andamento jazzato di “Time”, “Oporto Dawn”, dopodiché si sprofonda di nuovo. A conti fatti i brani più riusciti sono quelli con gli arrangiamenti più semplici, sarà il caso di prenderne nota?

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