Sunn O)))

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Sunn O))) al Locomotiv Club, Foto di Grendel

Se a metà degli anni novanta eravate dei veri black-metal freaks, di quelli curiosi e sempre alla ricerca di notizie, allora ricorderete che tra le fanzine più note della scena c’era l’americana “Descent”, famosa sia per i suoi interessanti contenuti che per l’accuratezza della grafica. Il principale autore/curatore della rivista in questione era Stephen O’Malley, musicista originario di Seattle che nel 1998, assieme al concittadino Greg Anderson, ha fondato i Sunn O))), veri paladini del drone-metal e oggetto di culto assoluto per una miriade di appassionati sparsi in giro per il mondo. La loro unica data italiana rappresentava quindi una grossa attrattiva per tutti i fanatici dell’heavy più monolitico, effettato e ridondante, anche perché era noto che i due avrebbero presentato materiale del loro primo disco “The Grimmrobe Demos”, di cui si festeggia quest’anno il decennale.

Vale però la pena raccontare tutto il contorno relativo all’evento, perché non è cosa che capita tutti i giorni… Arrivo al locale bolognese e, subito prima di entrare, tentano di vendermi un paio di tappi per le orecchie, inoltre incrocio un banchetto dove fanno una raccolta di firme allo scopo di evitare che qualcuno possa far causa al Locomotiv Club per aver subito danni all’udito!! Entro dentro e mi ritrovo in una stanza non grandissima ma carina, con un palco non molto alto dove a fare da scenografia c’è un muro di ampli, mentre intorno a me vaga un discreto numero di personaggi già preparati alla “sopraffazione totale” che di lì a poco non avrebbe dato scampo a nessuno. Ci sono metallari con t-shirt di gruppi pure-black, gli immancabili studenti universitari, un po’ di “gotici-moderni” e di alternativi vari, ma ci sono anche tanti super-fan della band che, neanche a dirlo, danno l’assalto al fornitissimo banchetto del merchandising.

Dopo le 22.00, quando ormai il locale è bello pieno, le bocche sparafumo cominciano a lavorare incessantemente, facendo calare una spessa coltre di nebbia un po’ ovunque. E quando dico “spessa” non scherzo affatto (vedere le foto per credere!!), nel senso che il palco e tutto ciò che c’era sopra erano quasi invisibili anche da un metro di distanza, infatti riuscire a scorgere le silhouette di O’Malley e Anderson (abbigliati con le proverbiali tuniche con cappuccio…) era davvero un’impresa. Immaginatevi quindi un’atmosfera cupissima e del tutto surreale: ad un concerto dei Sunn O))) ci si sente letteralmente avvolti e annientati dalla musica, proposta a dei volumi che definire assordanti è dir nulla, ma oltre a questo si vive un’esperienza unica, perché è come essere proiettati in una dimensione parallela, dove le percezioni sensoriali risultano in alcuni casi affievolite e in altri assai amplificate, e dove si rimane soli coi propri fantasmi.

Sbattere contro un muro di suono così spesso e granitico, unito al fatto di non riuscire a distinguere gli oggetti o le persone che hai accanto, è a dir poco stordente, ma anche molto bizzarro e per certi verso buffo, difatti è difficile dimenticare le espressioni di quelli che erano vicini al palco e ridacchiavano ogni volta che gli veniva sparato addosso nuovo fumo (ossia ogni due/tre minuti…), così come val la pena segnalare quelli (ne ho contati almeno tre…) che se ne stavano in piedi immobili e ad occhi chiusi. In generale le facce della gente erano un po’ tutte abbastanza sconvolte, e per la verità devo dire che, in precedenza, un annichilimento del genere l’avevo sperimentato solo agli show di qualche band industrial e dei Saint Vitus, forse i più bravi in assoluto a “sdraiare” (nel senso letterale del termine!) anche il più accanito dei fan.

In conclusione mi scuso con i lettori per la pessima qualità delle foto, ma anche da molto vicino era impossibile combinare qualcosa di buono (considerate che a occhio nudo si vedevano poco più che delle ombre…), e vi consiglio di andare a vedere (??) i Sunn O))) nel caso vi piacesse la loro musica, ma mi raccomando andateci preparati “spiritualmente” perché non si tratta di un’esperienza che lascia indifferenti, questo è poco ma sicuro…

Sunn O)))

Sunn O))) al Locomotiv Club, Foto di Grendel

Links:

Sunn O))) @ MySpace

Stephen O’Malley: sito ufficiale

Southern Lord Records: sito ufficiale

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