Lucus: Semen roris

0
Condividi:

Ver Sacrum Dopo i Sepulcrum Spei e i Lilium Aeris, questo è il terzo progetto di Andrea Tuffanelli con cui entro in contatto. Se il primo progetto si occupava di una forma musicale piuttosto differente, fondamentalmente un’interessante dark ambient contraddistinta dalla presenza musicale del flauto e dell’arpa che ricontestualizzano il tutto, gli altri due (che hanno quasi la stessa formazione) si possono collocare in uno stesso ambito musicale, pur con delle sensibili differenze nel risultato complessivo: per entrambi c’è l’appariscente influenza della musica antica (fondamentalmente medievale nei primi ma, soprattutto nei secondi, anche rinascimentale) e si ricerca un approccio molto più filologico rispetto a quanto avviene nella maggior parte dei gruppi che afferiscono a quest’area. Laddove, però, nei Lilium Aeris viene manifestato un notevole interesse nei confronti della musica dei trovatori (almeno nel loro secondo CD), in questo caso si è scelto di guardare più lontano e di inserire influenze mediorientali; le capacità del trio sono indubbie ma nel complesso il suono risulta estremamente scarno e ciò, alla lunga, può rendere piuttosto faticoso l’ascolto. Ciò non toglie che, nei momenti migliori, la musica sia di una bellezza e di una purezza assolutamente degne di attenzione: in definitiva un’opera che non si regala facilmente, che richiede un certo impegno in quanto fuori da certi schemi abituali ma che, a mio parere, vale senz’altro la pena di ascoltare.

TagsLucus
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.