The Moon And The Nightspirit: Ösforr´s

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Ver Sacrum Il percorso del duo ungherese arriva, con questo Ösforr´s, al suo terzo passo: dopo un primo CD piacevole ma, in fondo, poco personale, i nostri hanno iniziato a trovare una loro dimensione con il successivo, già molto più maturo. Adesso il processo di maturazione sembra abbia raggiunto tutta la sua pienezza, spostando l’ago della bilancia, ancora di più che nel lavoro precedente, verso i suoni della loro terra d’origine: il folk balcanico, che già si era fatto abbastanza spazio in Regö Rejtem, qui appare ancor più in primo piano: anche in questo caso, le liriche sono tutte in lingua madre e il violino, lo strumento principale insieme alla chitarra e alle percussioni acustiche, ricorda a tratti le sonorità tzigane tipiche del folklore magiaro a cui si aggiunge un ulteriore tocco di Medio Oriente che di certo non guasta, mentre sembrano definitivamente assottigliarsi le similitudini con la musica di matrice celtica. Bello anche l’uso della voce maschile, soprattutto sui toni più bassi, perché aggiunge un tocco personale: a suo tempo sottolineai che avrebbe dovuto essere maggiormente approfondita e sfruttata e sembra che ci si stia muovando in quella direzione (anche se, purtroppo, ancora troppo timidamente). Ancora una volta un’opera di sicuro interesse che per gli amanti delle sonorità folk.

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