Tot Licht: In fear of the Light

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Ver Sacrum “A mio parere i foggiani Tot Licht, formatisi nel 2004 e al loro primo demo, sono una cover band… Solo che non coverizzano un gruppo o un genere, coverizzano un’EPOCA”. “Insomma, le potenzialità ci sono, ma ci aspettiamo in futuro un lavoro in cui i modelli divengano humus e non siano soltanto materiale da imitazione o “ready made” musicale” Con queste parole aprivo e chiudevo, nel dicembre del 2007, la recensione al primo lavoro dei Tot Licht. Ora mi trovo in mano questo In Fear of the Light e lo metto nel lettore. Ecco “Forever Oblio”: breve (poco più di un minuto) scarna e minimale. Pura acidità batcave… Hai visto mai… Eppoi “Black Salvation”, dove paiono reincarnarsi i Sex Gang Children… Vedi vedi… Ma poi, il sogno sfuma, ché il “ready made musicale” è sempre lì, lo stereotipo prevale, l’uniformità dei pezzi è riproposta pari pari. E l’irritazione pure, prevale; altrimenti non noteresti la produzione non proprio eccelsa, le parti vocali da limare anzichenò, l’inglese non proprio british. Peccato.

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