Whisper: Years of loneliness

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Ver Sacrum Con un titolo come “The dream quest of the unknown Kadath” non potevano non farsi notare dal lovecraftiano sottoscritto, il quale anche per questo motivo ben accolse la loro opera datata 2007 “Aeons of decay”. Ed è felicissimo di rimarcare che con il seguito rappresentato dal presente Years of loneliness ulteriori e fermi passi in avanti sono stati compiuti nella giusta direzione, quella che porta con costanza ed applicazione alla definitiva maturazione ed ai meritati riconoscimenti. Rocciose “Years gone by” e “She falls (as long as They lie)”, interpretate dal convinto Tristano Della Corte ed eseguite con perizia dai valenti chitarristi Fabrizio Fraja e Simone Galdelli, con la batteria di Luca Benedetti ed il basso di Michelangelo Goldsand a fornire l’indispensabile motore ritmico. Il vocalist si impegna anche al pianoforte ed ai sintetizzatori, elementi che arricchiscono il sound del quintetto, un bell’esempio di doom dinamico ed evocativo, ove viene privilegiato, all’incedere claustrofobico del quale altri fanno uso, l’abbellimento atmosferico delle singole song, cosicchè esse s’ammantano d’una ispessa coltre di pathos, come è il caso dell’orientaleggiante nell’assunto “Anno Domini MCDLIII” (epicissima track che in alcuni passaggi richiama i Candlemass era-Marcolin). Un disco compatto ed essenziale anche nella durata, lasciandosi preferire ad altre operazioni simili, attuate da gruppi vogliosi d’emergere ma privi della capacità di sintesi che fa si che queste pubblicazioni, le quali fungono a tutti gli effetti da biglietto da visita del proponente, ottengano lo scopo per il quale sono state intraprese. Chiude la strumentale “Polaris”, vero e proprio attraversamento dell’infinità dello Spazio.

Per informazioni: www.myspace.com/whisper1453
Web: http://www.whisper1453.com
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