Julian Plenti: Julian Plenti is... Skyscraper

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Ver Sacrum Se vi state chiedendo chi cavolo sia o cosa combini questo Julian Plenti state più che tranquilli, si tratta infatti dello pseudonimo con il quale Paul Banks (il cantante/chitarrista degli Interpol, per i pochi di voi che non lo sapessero…) ha deciso di far uscire il suo primo disco da solista. Ok, si è scelto un nome bruttino e anonimo, inoltre i solo-project dei componenti di gruppi famosi sono molto spesso inutili o poco interessanti, ma il biondo frontman dalla voce profonda e l’aspetto da fighetto ha fatto le cose per bene, regalandoci una manciata di brani che hanno il loro perché. Suoneranno forse un tantino più “indie” dell’oscuro materiale contenuto nei tre album pubblicati finora dalla formazione newyorkese, ma c’è davvero del buono in queste canzoni e per accorgersene bastano pochi ma attenti ascolti. Ci sono poi anche un po’ di sorprese, vedi ad esempio le affascinanti e anomale “Skyscraper” e “Madrid song” (in cui la bella voce di Paul fa la sua comparsa solo a tratti, per cantare pochissimi versi…) o l’altrettanto particolare “Unwind”, anch’essa caratterizzata da una struttura delle lyrics che non rispetta per nulla il classico modello strofa-ritornello-strofa. Se qualcuno volesse sapere se c’era bisogno di un release come questa risponderei senz’altro di sì, e aggiungerei che come “spuntino” in attesa del nuovo lavoro degli Interpol non è affatto male.

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