Black Juggernault: Weeping Night

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Ver Sacrum Black Juggernault è un progetto nato nelle Isole Svalbard (Norvegia) nel 2008. Il leader/one man band è King Lear, che elabora tutta la musica dell’opera, cui ha constribuito Kamon Ra per la sola track “Stormwild”. Dietro il nome d’arte, invero non molto originale, si nasconde però un interessante artista che procede superbamente per le vie della elaborazione musicale esoterico/industriale, sovrapponendo ed intrecciando samples vocali con suoni di tastiere e, addirittura, arcaiche evocazioni strumentali di elaborazione del suono innaturale quale il theremin, riuscendo a dipingere atmosfere di drammatica efficacia. L’Ep appare teso alla estrapolazione del percorso spirituale del musicista, intriso di spavento e meraviglia, sensazioni direttamente suscitate nell’ascoltatore dalle sonorità taglienti e perverse che si susseguono in “Weeping Night” (la prima track che dà il titolo all’opera) nonché in “Black Mirror”. Ma l’intrinseco significato dell’esperimento norvegese è però svelato da “Re – velation”, la bonus track intelligentemente inserita dal guru della label toscana Invisible Eye, Marco Grosso, che ci ricorda come ogni verità ri-velata è in realtà una verità velata due volte. I draghi dell’alchimia continuano ad agitarsi sotto la torre del re, in attesa dell’arrivo di Merlino. Ancora un sussulto di inquitudine nel mondo della sperimentazione esoterica/industriale

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