Desiderii Marginis: Years Lend A Golden Charm

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Ver Sacrum L’artista svedese Johan Levin persevera nelle sue ricerche con la sua solo-band Desiderii Marginis, non più destinata ad essere un ripiego per esperienze musicali solitarie ma ormai orientata ad essere un vero e proprio percorso creativo individuale. Questa sua ultima issue, davvero molto interessante, è però la versione rimasterizzata delle prime tre demo tape risalenti al 1993. Senza abbandonarsi alle facili soluzioni che la tecnologia offre agli sperimentatori elettronici, l’artista stende su una tela di sonorità molto raffinate le sue ricercate pennellate di intense emozioni. Su sfondi ritmici ripetitivi ed ossessivi, le sonorità estatiche e dilatate di “Initum” ma soprattutto le diverse parti di “The Garden Of Virtues” si stendono come orizzonti alieni. Più articolati i fraseggi alle tastiere su “The Lay On Of Hands”, ma davvero ipnotica si rivela la voce sgorgante da un abisso insondabile che scivola su “The Second Skin”. Magnifica “A Pace Away – A Core Of Hell”, un ricamo di suoni onirici e struggenti che emergono da profondità cosmiche insondabili. E’ un cd davvero bello, che si distingue dagli altri lavori sfornati successivamente negli anni, ma soprattutto da analoghi progetti, per un maggiore distacco dal noise fine a se stesso e per la profondità della ricerca che si esprime attraverso una elaborazione sonora surreale ma densa di grande sensibilità creativa.

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