Ver Sacrum Con notevole ritardo mi accingo a recensire un’opera sulla quale, però, mi sarebbe dispiaciuto troppo sorvolare con leggerezza. Questo The die is cast è, per quanto mi riguarda, uno dei CD che più mi hanno sorpreso da parecchio tempo a questa parte. I Menace Ruine sono un duo canadese costituito da Geneviève e S. de La Moth, capaci di esprimersi attraverso una forma di moderno e lentissimo drone metal dal suono dilatato e distorto, accompagnato da lentissime ritmiche marziali e dai testi cantati o declamati da Geneviève attraverso melodie medievali che, pur rimanendo abbastanza in secondo piano rispetto al muro imponente dei drone chitarristici ed elettronici che costituiscono la struttura portante del suono, caratterizzano in maniera particolare il risultato complessivo. Complessivamente i due musicisti ci accompagnano lungo sette brani di durata dai due e mezzo fino ai quasi diciassette minuti, per una durata totale di quasi cinquanta minuti di un particolare stranimento, carezzato dalla voce della cantante che, per la modalità declamatoria che utilizza, può a tratti ricordare Daniela Bedeski nei brani più marziali della Camerata Mediolanense. Ad averlo scoperto prima, questo disco sarebbe molto probabilmente finito all’interno della mia personale classifica di fine 2008 e non è cosa da poco, considerato che si tratta di un progetto esistente solo dal 2007, che l’anno scorso ha inciso tre un promo e due CD; speriamo solo che la foga di fare non abbassi, in futuro, il livello qualitativo.