Inade: The Incarnation of the Solar Architect

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Ver Sacrum Un nuovo disco di Inade è sempre un evento, dato che il duo tedesco rappresenta da anni quanto di meglio si possa trovare in ambito dark-ambient. E seppure non si possa parlare di capolavoro, questo nuovo album resta comunque solido, algido e lunare. Con un suono che sembra provenire da qualche parte imprecisata dello spazio e del tempo, perso tra droni colossali, paesaggi siderali, immense profondità, Inade ci trasporta ai confini dell’universo e ritorno. Davvero incredibile il lavoro dietro un brano come “The World Behind the World”, tra le cose più inquietanti ascoltate ultimamente. Epici, solenni nei passaggi orchestrali, gli Inade erigono un “Altar to Unknown”, con le quattro incisioni che trovate all’interno del disco, “To Will, To Know, To Dare, To Be Silent”, come pietra angolare di un lavoro dalla qualità eccellente. Sicuramente tra i migliori dischi dark-ambient dell’anno.

TagsInade
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