Katatonia: Night is the new day

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Ver Sacrum Ormai è proprio il caso di dirlo: con i Katatonia si va sempre sul sicuro. Jonas Renske e soci non hanno mai fatto cavolate nella loro lunga carriera musicale, e meno che mai ne stanno facendo in questi ultimi anni, durante i quali sono usciti piccoli capolavori come Viva emptiness e The great cold distance. Night is the new day è l’ultimo capitolo di una bellissima storia iniziata nel lontano 1993, ma l’inesorabile trascorrere del tempo non ha affievolito minimamente la grande carica emozionale che rende uniche le produzioni della band svedese, così come rimane intatta la capacità di quest’ultima di dar vita a composizioni malinconiche ma anche contraddistinte da un sound potente e compatto. Non c’è però mai nulla di scontato nei pezzi del quintetto, basti pensare al bellissimo singolo “Day & then the shade”, all’oscuro “Nephilim” (no no, non s’intitola così per caso, i Fields Of The Nephilim sono uno dei gruppi preferiti degli scandinavi, come anche di recente affermato sia dal frontman che dal chitarrista Anders Nyström), o ai vari “Liberation”, “The longest year” e “Forsaker”, tutti splendidamente costruiti e arrangiati. Superlativa come al solito la performance vocale di Renske, ma di motivi per cui commuoversi all’ascolto di questo cd ce ne sono davvero parecchi, e come già detto in precedenza la cosa non sorprende neanche un po’!

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