Kill Hannah: Wake up the sleepers

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Ver Sacrum Come già detto nella recensione del concerto tenuto nell’ottobre 2008, i Kill Hannah sono inspiegabilmente degli sconosciuti in Italia, e questo nell’epoca di Internet non è ammissibile né concepibile, tanto più che qui si sta parlando di un gruppo che sia negli States che in molti paesi europei ha un grosso seguito. Ma veniamo alla nuova fatica discografica di Mat Devine e compari, ennesima riprova del loro talento e della facilità con la quale riescono a tirar fuori canzoni electro-pop-rock di grande impatto ma anche di raffinata eleganza, che tante band più blasonate nemmeno si sognano di poter comporre. Gli ingredienti sono quelli di sempre, con le vocals “imperfette” (ma solo a livello di pronuncia…) del cantante sempre in primo piano abbinate a ottime melodie e a notevoli dosi di elettronica, che modernizzano il tutto senza però risultare troppo invadenti. Bello come sempre il sound delle chitarre, che poi è l’elemento che fa la differenza tra i Kill Hannah e tante altre formazioni, per non parlare dello strano timbro di voce di Mat, che pur avendo superato i trenta continua a cantare come se fosse un dodicenne, e probabilmente a molti piace proprio per questo! Essendo il cd di ottima fattura è difficile individuare i brani più rappresentativi, ma senz’altro l’opener “Radio”, “New York City speed” e “Strobe lights” (quest’ultimo nella parte iniziale sembra quasi un pezzo alla Apoptygma Berzerk!) hanno un appeal particolare, mentre canzoni come “Snowblinded”, “Living in misery” e “Mouth to mouth” si fanno notare, oltre che per la loro bellezza, per la presenza di ospiti del calibro di Benji Madden dei Good Charlotte, Amanda Palmer dei Dresden Dolls e Chibi dei The Birthday Massacre. Se Wake up the sleepers non è uno dei dischi dell’anno (almeno per ciò che riguarda certe sonorità…) poco ci manca, ad ogni modo ancora una volta i ragazzi di Chicago non hanno sbagliato praticamente nulla, e si spera che prima o poi anche in Italia un bel po’ di gente si accorga di loro…

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