David E. Williams & friends

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David E. Williams

David E. Williams a Londra, Foto di Softblackstar

E’ partito un po’ male questo evento. Doveva essere in programma per Halloween, di sabato, ma purtroppo è stato spostato alla domenica, con la conseguenze di essere subito post-Halloween. E in più Thomas Nöla ha dato forfait, sostituito però da un “certo” Tony Wakeford. Come si può immaginare non è stata molta la gente accorsa, ma questo non ha impedito ai partecipanti di godere di una gran bella serata.

Ad aprire le danze ci pensa Jerome Deppe, musicista e pittore che purtroppo non conoscevo prima di questa sera, ma che urge approfondire. Solo voce e chitarra, anche se accompagnato occasionalmente dall’amico David E. Williams alle tastiere, Jerome snocciola una manciata di canzoni semplici ma molto ben scritte, depresse, nere, funeree, con ritornelli come “kill all your friends” e poche note di chitarra. A completare due splendide cover, una “Old Blue Raincot” di Leonard Cohen, riletta con gusto, e una stupenda versione di “Goddamn the Sun” degli Swans, già di per sé un pezzo stratosferico, eseguita con intensità e raccoglimento. Jerome Deppe è stata davvero una bella e inaspettata sorpresa, che spero di rivedere di nuovo su un palco.

E’ quindi il turno della “living legend”, così è stato annunciato Tony Wakeford, non senza un po’ di ironia, che propone un set solista eseguito solo con una chitarra a dodici corde e dei campionamenti. Materiale atipico per un live, nelle parole dello stesso Wakeford, “un esperimento”, cosa che ha reso il concerto anche piuttosto interessante. Soprattutto se la prima traccia è la storica “All Alone In Her Nirvana”, dritta dal catalogo Death In June. Provengono invece dal repertorio di Sol Invictus altre tracce come “Above Us The Sun”, “King And Queen” e “We Are The Dead Men”, oltre ad altri brani ancora. E’ stata una esibizione buona, non eccelsa ma, presa per quella che è, almeno propone qualcosa di diverso dal “solito” Sol Invictus, anche se la voce, purtroppo, è sempre la solita, piatta e stonata voce di Wakeford, che in fondo in fondo però ci piace lo stesso.

Invece, c’è poco da girarci intorno. David E. Williams è completamente pazzo. Partendo da questo assunto, si possono apprezzare al massimo le stralunate melodie condite di un umorismo nerissimo di mr Williams. Ad accompagnarlo il fido Jerome Deppe alla chitarra, e un batterista. Peccato solo che il concerto sia stato funestato da dei seri problemi all’audio, che scricchiolava e saltava di continuo, e che hanno costretto il nostro a interrompere temporaneamente l’esibizione mentre Hunter Barr (dei Naevus e Knifeladder) cercava di rimettere a posto, senza riuscirci del tutto, il software. E come si fa a non amare uno che senza farsi troppi problemi per l’audio zoppicante annuncia trionfale il brano successivo con un “here is another song that probably deserved to be broken”? Per niente scoraggiato dai disguidi tecnici, Williams continua a ridere e a scherzare col pubblico. Tanti i brani, pescati per lo più dagli ultimi due album, come “Bad Day Anyway”, la demenziale “Hymn To The Genius Of Idi Amin”, una bella “Sarah’s Booted Boy”, tra i brani più vecchiotti, “Stephanie, I Forgive You”, in compagnia di Lloyd James, “Save A Chair For Jennifer”, “Do I Love You As Much As I Did When You Weren’t Sick?”, “Seance Gossip (Gossip Seance)”, fino a un finale al limite dell’assurdo nel quale viene invitato a cantare la buffa filastrocca “Summer Wasn’t Made For You And Me” un membro del pubblico insieme al batterista. David E. Williams si conferma un personaggio davvero singolare, che meriterebbe molta più attenzione. Non è per tutti, e la sua musica strampalata e surreale o si ama o si odia, difficilmente c’è la via di mezzo. Per quel che mi riguarda, rientro nella prima categoria.

A chiudere la serata i Naevus. Poche scosse, qualche brano nuovo preso da un EP che uscirà di qui a qualche mese, qualche brano anche un po’ meglio del solito, ma io continuo a ritenere questo miscuglio di wave (tanta) con influenze folk (poche) del tutto irrilevante nel panorama musicale. Noia è la parola d’ordine per un concerto scialbo e davvero al minimo sindacale. Peccato.

Setlist David E. Williams:
Ich Hatt’ Einen Kameraden
Save a Chair for Jennifer
Here Comes the Cold Narrator
Do I Love You as Much as I Did When You Weren’t Sick?
Séance Gossip (Gossip Séance)
Bad Day Anyway
Sarah’s Booted Boy
Ship of Snails
Hymn to the Genius of Idi Amin
Gert Flirts with Dirt Shirt Bert
Kill Yourself in Cape May
Stephanie, I Forgive You
The Unconscious Is Cold
Summer Wasn’t Made for You and Me

David E. Williams & friends a Londra 01/11/2009 @ Flickr

Links:

David E. Williams: sito ufficiale

David E. Williams @ MySpace

Naevus: sito ufficiale

Naevus @ MySpace

Tursa (Tony Wakeford): sito ufficiale

Tursa (Tony Wakeford) @ MySpace

Jerome Deppe: sito ufficiale

Jerome Deppe @ MySpace

Tony Wakeford

Tony Wakeford a Londra, Foto di Softblackstar

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