NONmusic: Not everything is made in China

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Ver Sacrum Leggendo le note biografiche dei NONmusic si rimane colpiti dal fatto che hanno avuto l’opportunità di essere l’opening-act dei The Killers in Slovenia, che poi è la madrepatria di questo quartetto dedito a un synth-pop-rock a tinte oscure e per nulla sgradevole. Not everything is made in China propone canzoni raffinate ed eleganti (ma anche estremamente orecchiabili e immediate…) che non tutti sarebbero capaci di comporre, per cui è davvero un peccato che rimandi in maniera un po’ troppo sfacciata a gruppi come Placebo e Interpol. In particolare il timbro di voce di Matjaz Zdesar ricorda, a fasi alterne, quelli di Paul Banks e di Brian Molko, e sinceramente c’è da domandarsi come mai nessun produttore o “esperto” di music biz gli abbia fatto notare che tale somiglianza è cosa né buona né giusta! Ribadisco che il cd è, di per sé, un ascolto assai piacevole e un lavoro di buona fattura, ma consiglierei alla band di cercare di rendere più personali i propri brani se vuole avere una chance di successo.

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