The Cinematics: Love and terror

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Ver Sacrum Finalmente, a due anni e mezzo dalla pubblicazione del debut A strange education, esce il nuovo lavoro di questo quartetto scozzese che tanto aveva fatto parlare di sé, attirando l’attenzione di coloro che hanno sempre visto di buon occhio il revival post-punk e new wave messo in atto da certe band britanniche. A Scott Rinning e soci le cose sono però andate un po’ storte, tra il fallimento della loro vecchia label e il cambio di line-up che ha portato alla sostituzione del chitarrista Ramsay Miller con Larry Reid dei Blitzhoney, ma per fortuna adesso tutto sembra essersi sistemato e siamo qui a parlare di Love and terror, che pur essendo di qualità inferiore rispetto al precedente cd è comunque all’altezza delle aspettative. Era difficile riproporre qualcosa di simile ai piccoli capolavori contenuti nell’esordio, inoltre c’è da considerare che il genere in questione è ormai super-inflazionato, ma brani come “Wish”, “Hospital bills”, “All these things” e “You can dance” fanno ricordare che i Cinematics hanno una marcia in più rispetto a tante formazioni anche molto blasonate, e in quanto ad abilità nel songwriting sanno il fatto loro. Al solito parliamo di canzoni immediate e d’effetto, proposte dal gruppo con la grinta e l’impeto che da sempre lo contraddistinguono, e che tra l’altro lo rendono particolarmente apprezzabile anche in sede live.

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