30 Seconds to Mars: This is war

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Ver Sacrum Giusto pochi giorni prima della fine di questo 2009 esce l’attesissimo nuovo cd della band capitanata dall’attore/musicista Jared Leto, all’inizio partita un po’ in sordina e poi diventata uno dei punti di riferimento della scena alternative-rock americana. Di differente rispetto al passato c’è soprattutto il fatto che, a questo giro, il bel Jared sembra aver messo un po’ da parte il make-up e gli abiti scuri (come già avevano fatto altri suoi colleghi del giro proto-emo…), mentre per ciò che riguarda la capacità di scrivere brani-tormentone e micidiali pseudo-ballad non è cambiato nulla poiché i nostri sembrano essere più in forma che mai. A dimostrare tale affermazione ci sono sia l’anthemico singolo “Kings and queens” (anche se il gruppo non vi piace non potete far altro che rassegnarvi perché da ora in poi lo sentirete ovunque!) che episodi altrettanto coinvolgenti come “Stranger in a strange land” (forse la canzone più bella, oscura e fascinosa dell’intero album), “Closer to the edge”, “Night of the hunter” (ottimo mix pop-rock-elettronico caratterizzato da atmosfere molto intriganti…) o la titletrack, che ben rappresentano un disco dal sound praticamente perfetto ma anche capace di emozionare l’ascoltatore, cosa del resto comune a tutti i lavori finora pubblicati dai 30 Seconds to Mars. È proprio buffo: qualche anno fa molti non avrebbero scommesso granché sul futuro di questa band, e ora invece corrono il rischio di sentirsela propinare pure come sottofondo di qualche spot pubblicitario!

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