Andreas Gross: We Like Ghost Girls

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Ver Sacrum E’ il quinto album dell’artista tedesco che con la sua band dimostra di essere davvero un musicista interessante nel suo approccio al dark wave. Il cd è molto godibile, con sonorità delicate. Perfettamente in linea con la tradizione che passa per Cocteau Twins a This Mortal Coil, le diverse tracks ci propongono un ethereal molto ricercato, raffinato, caratterizzato da esecuzioni sostanzialmente semplici ma incisive, toccanti ma a volte al limite del banale. Indubbiamente grande merito va riconosciuto all’incantevole voce di Thabita Anders, che pur non raggiungendo le vette interpretative di Liza Gerrard o Elizabeth Frazer comunque si distingue per un’onirica dolcezza. Davvero sognanti “Coming Around” e “Roads”, mentre un po’ easy si rivela “Agnus Die”. Un classicissimo pianoforte sostiene la voce di Thabita nell’introduzione di “Memento” che però si tramuta in canzonina di facile apprezzamento. Una tendeziosità verso il mistero sembrano invece proporre le sonorità di “Serious Play”, la track che mi piace di più, dove si avverte un maggiore pathos creativo. L’espressione poetica dell’artista, come si sviluppa nel seguito del cd, è abbastanza evidente nella sua ricerca di un lirismo romantico dalle tinte decadenti. Le songs, con alti e bassi, si susseguono comunque rilassanti e carezzevoli, con il rischio di divenire, a tratti, un po’ stucchevoli e noiosine. Comunque il cd è nel suo complesso ben fatto e godibile, da assaporare in un grigio pomeriggio autunnale quando maggiormente lo spirito si volge alla melanconia

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