Angelo Branduardi: Futuro antico V - Musica della Serenissima

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Ver Sacrum “Che cosa ci fa Branduardi in mezzo alle recensioni di Ver Sacrum”? Immagino che molti possano essersi posti questa domanda, scorrendo i nomi degli artisti recensiti questo mese. Eppure, a mio modo di vedere, la domanda che avremmo dovuto porci da lungo tempo, è: “Come mai Branduardi non è mai stato recensito da Ver Sacrum”? In effetti, siamo sempre alla ricerca di nuovi progetti ed ensemble, provenienti dai lidi più disparati del globo terracqueo, ispirati dalla musica antica mentre tendiamo a trascurare l’unico musicista italiano che è riuscito a raggiungere la vetta delle classifiche di vendita andando proprio a riscoprire un patrimonio musicale che era stato in buona parte abbandonato se non dimenticato. Certo, i tempi in cui questa ispirazione era più evidente sono ormai lontani e, all’epoca, nessuno ancora immaginava un avvicinamento di gruppi nati (o quantomeno ascoltati) in ambito post punk alla musica medievale, rinascimentale, barocca o classica; credo però giovi ricordare come alcune delle melodie proposte dal musicista italiano sul finire degli anni ’70, attinte dalla tradizione antica, sono poi ricomparse in lavori di musicisti che sono da sempre nella nostra sfera d’interesse, come, per citarne uno, Sopor Aeternus. Certo, l’approccio all’epoca non era esattamente filologico (ma questa è cosa comune a quasi tutti i gruppi neomedievali) e negli ultimi anni tale ispirazione era ridotta, in favore di un approccio più tipicamente folk (e, anche qui, sono tantissimi i gruppi folk che ormai militano in quest’ambito). Forse è proprio per questo motivo che, dal 1996, il nostro ha iniziato una collana denominata Futuro antico in cui esplora, stavolta in maniera più filologica (almeno dal punto di vista strumentale) le tradizioni musicali medievale e rinascimentale. Qui ho indicato la quinta uscita della serie, anche se dovrebbe già essere uscita anche la sesta; l’idea è comunque quella di segnalare tutta la collana, in quanto assolutamente meritevole di un ascolto. I vari CD sono stati realizzati collaborando con ensemble differenti (Chominciamento Di Gioia, Finisterrae, Scintille Di Musica) e, tranne il primo (che probabilmente in origine non era stato pensato come inizio di una serie), caratterizzati da un tema. Li accomuna tutti la grande passione per la musica antica e la voce di Angelo Branduardi, probabilmente l’elemento non filologico ma che, a mio parere, non rende assolutamente meno piacevoli e interessanti questi lavori, a mio parere, assolutamente da non perdere.

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