Grendel: Chemicals + Circuitry

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Ver Sacrum Possiamo ancora considerare i Grendel una band “harsh-elettro”? La domanda sorge spontanea dopo l’ascolto del nuovo mcd Chemicals + Circuitry, disco contraddistinto sopratutto da vocals “pulite”. La band olandese ha infatti abbandonato l’inflazionatissimo cantato distorto (che poi è uno dei trademark del genere) a favore di un cantato pulito e melodico che enfatizza il lato pop dei pezzi qua inclusi. La title-track e “Shortwired” sono quindi due brani che mantengono le loro radici “elettro-industrial” con indubbie potenzialità “dance”, integrandole con elementi “pop” palesati sopratutto nei refrain melodici ed immediati. Decisamente buona anche la strumentale “Serotonin rush”, che fa da cuscinetto tra i due brani precedenti ed una lunga (sette) serie di remix ad essi dedicati, che al solito, si rivolgono prevalentemente ai djs. Tra le quattro riletture dedicate a “Chemicals + Circuitry” ed alle tre di “Shortwired”, mi limito a segnalare il remix di Komor Kommando della prima e quello di Synthetic Dream Foundation della seconda. Dopo un iniziale e comprensibile smarrimento, la svolta vocale dei Grendel convince e per quanto mi riguarda plaudo al cambiamento messo in atto dalla band olandese; non resta che vedere se questa svolta sarà confermata anche nel nuovo full-lenght.

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