Oda Relicta: Leper mass

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Ver Sacrum L’anno passato rimasi molto favorevolmente colpito da questo progetto ucraino, che fu in grado di stupirmi immediatamente con Czarstvo Dukha, che pur essendo solo la seconda uscita a loro nome già mostrava notevoli capacità e un forte senso di autonomia da un punto di vista sonoro. Quell’ascolto mi spinse a cercare il primo CD, un discreto lavoro (considerato che si trattava di un esordio) ma senza dubbio più derivativo del suo successore. Con Leper mass, Oda Relicta prosegue il suo cammino personale, realizzando un altra opera notevolissima, del tutto diversa dalle due che l’hanno precedute: The Crown & The Plough era fortemente influenzato dal neofolk marziale e orchestrale, il suo successore era caratterizzato da un forte afflato mistico e dall’ispirazione alla musica sacra, mentre qui ci si sposta su un versante più lirico: il primo brano, “Introitus”, sembra partire dalla stessa base del CD precedente, grazie al cantato monodico (benché molto effettato); ma a partire dal pezzo successivo viene presentata una serie di brani che potrebbero essere considerati come una sorta di moderni lieder; lo stile è molto intimista, la voce lirica femminile (bellissima) è sempre in primo piano, su basi sonore che fanno da eccellente sfondo. Qua e là sembrano emergere influenze più o meno note, talmente sfumate da essere probabilmente involontarie, e a ciascuno potrebbe capitare di ravvisarne una diversa: ad esempio io ho trovato un piacevole tocco morriconiano; ai lettori la ricerca delle ulteriori reminescenze, in questa che, ancora una volta, è un’opera di eccezionale valore.

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