Chaos/Order: Significance of blood

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Ver Sacrum Dopo cinque anni di silenzio, nuovo album per i Chaos/Order; Significance of blood è il terzo e conclusivo capitolo della trilogia dei colori, iniziata nel 2000, con il nero Order/Chaos e proseguita nel 2004 con il bianco The Monroe Transfer. Questa volta il colore del disco è il rosso, per quello che è concettualmente da intendersi (secondo le note che accompagnano il disco), come “un addio al mondo dei vivi, un viaggio attraverso i piu’ profondi sogni dell’eternità”. La musica delle nove tracce del disco è prevalentemente costituita da techno-trance tribale, con groove oscuri e ritmi ossessivi ed ipnotici; si parte in maniera piuttosto soft con “Footsteps”, ma già la successiva “Dynamic darkmoor” ci proietta in dimensioni oscure e claustrofobiche. L’alternarsi tra brani dal sound piu’ minimale e altri dal ritmo piu’ serrato prosegue con le varie “Omega woman”, “Groove boyz” e “Last generation in flesh” a far parte della prima categoria e “Mover”, “Pazzaglini receiver” e “The ultimate hack” nella seconda. A chiudere la tracklist, un’interessante cover di “Candle” degli Skinny Puppy. Pur se ben lontano dai miei ascolti abituali, Significance of blood è indubbiamente un ottimo disco nel suo genere e va certamente consigliato a chi aveva apprezzato i due precedenti album del gruppo romano ed ai fans di This Morn Omina e similari.

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