Iron Fist Of The Sun: Behavioural Decline

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Ver Sacrum Era da parecchio tempo che non sentivo un album di power-electronics come si deve. Iron Fist Of The Sun rimedia a questa mancanza con un album che pesta giù duro, mantenendo al contempo un livello piuttosto elevato. È il primo album vero e proprio per questo progetto dell’inglese Lee Howard, uscito per la benemerita Cold Spring, di solito garanzia di qualità. E infatti il disco non delude. Il genere è purtroppo altamente saturo, con uscite tutte uguali; molti pensano che basti spingere sui pedali o girare un paio di manopole e gridare in maniera ossessiva per fare un disco di power-electronics, ma Iron Fist Of The Sun evita il wall of sound fine a se stesso, puntando su un suono più minimale, con onde sinusoidali di rumore che disegnano geometrie maligne (“Smile Like Sword”), trapani elettronici che deragliano in un mare di distorsione (“Didn’t Stop Me Trying”) e sciabolate di rumore puro, con i testi misantropici di Edwards a completare l’opera. Decisamente un disco da prendere se amate il genere.

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