Neun Welten: Destrunken

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Ver Sacrum È un disco davvero particolare questo secondo album dei tedeschi Neun Welten. Particolare perché se nell’essenza è un disco neofolk, nella forma non lo è affatto. I brani per lo più sono strumentali, con un approccio alla materia che arriva direttamente dal versante prog, e che trova nei Tenhi il nome a cui è più facile accostarli, con delle similitudini alle volte fin troppo pronunciate. La strumentazione ricca e varia lavora di cesello per costruire brani elaborati, e sebbene non manchino episodi di grande fascino, come “Destrunken I”, il gruppo non riesce a mantenere lo stesso livello lungo tutto il corso dell’album, con il risultato di renderlo a tratti prolisso e un po’ fine a se stesso. Per farla breve si può dire che dal prog abbia preso anche i difetti, oltre ai pregi. Resta comunque un disco che può piacere agli amanti del genere, ma con le dovute precauzioni. Margini di miglioramento ce ne sono, a questo punto aspettiamo il terzo album per dare un giudizio definitivo.

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